Controllo gestione finanziaria Cassa previdenza personale Ministero infrastrutture (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 144 del 06.11.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti previdenziali e assistenziali sottoposti a vigilanza, ai sensi dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e dell’art. 2 della legge n. 259 del 1958, è volto a riferire al Parlamento il risultato della gestione e a formulare raccomandazioni. L’equilibrio di bilancio dell’Ente che eroga prestazioni previdenziali con le proprie entrate dipende dal volume delle entrate contributive; la Corte ne rileva la stretta dipendenza dal contributo ministeriale e raccomanda l’adozione di procedure di selezione degli asset e di gestione del rischio finanziario, nonché di un bilancio tecnico a supporto delle scelte future. La corretta contabilizzazione degli interessi maturati deve preservare l’invarianza del fondo di cassa tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

Il Fatto

La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il conto consuntivo 2023 della Cassa di previdenza e assistenza tra i dipendenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, trasmesso in adempimento dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori. L’Ente, istituito dal d.l. n. 1090 del 1966, convertito dalla legge n. 14 del 1967, eroga agli iscritti che lasciano il servizio un’indennità una tantum e altre prestazioni, provvedendovi con le proprie entrate, in larga parte costituite dal trasferimento ministeriale ai sensi della legge n. 870 del 1986.

La gestione 2023 si chiude con un avanzo di competenza, invertendo il disavanzo del precedente esercizio, ma con un risultato economico in flessione e un disavanzo di cassa.

La Motivazione della Corte

L’avanzo di competenza 2023, pari ad euro 2.106.866, a fronte del disavanzo 2022 di euro 11.259.997, è effetto della mancata ripetizione dell’investimento in pronti contro termine realizzato nel precedente esercizio. Il risultato economico si chiude con un utile in flessione, espressione della diminuzione del contributo del Mit, passato da euro 13.335.856 a euro 10.000.000.

La Corte osserva che le entrate correnti sono costituite quasi totalmente da quelle contributive, che incidono per l’86,40 per cento, mentre le entrate in conto capitale pesano per lo 0,82 per cento. Il contributo ministeriale incide per il 98 per cento sui ricavi: la dipendenza dal contributo statale resta sostanzialmente invariata e condiziona l’equilibrio di bilancio e la sostenibilità dei costi. Si raccomanda all’Ente di adottare iniziative finalizzate ad accrescere le risorse proprie.

Sul versante degli investimenti, si ribadisce la necessità che la Cassa adotti una procedura di selezione per la scelta degli asset mobiliari e per la gestione della liquidità, non essendo presente alcuna forma organizzata di valutazione e gestione del rischio finanziario. Le disponibilità liquide, pur in diminuzione, restano consistenti e si ritiene opportuno il loro impiego per le finalità istituzionali, secondo i principi di efficienza, correttezza e prudenza.

La Corte rileva un’irregolarità contabile: la somma di euro 9.558,33, contabilizzata come entrata di competenza e di cassa sia nel 2022 sia erroneamente nel 2023, è stata regolarizzata sottraendola dal fondo di cassa iniziale. Si segnala la necessità di una tempestiva e corretta contabilizzazione degli interessi maturati, per non modificare il valore della cassa, che deve restare inalterato tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

Infine, la Corte rileva l’incremento esponenziale dei residui attivi, da euro 817.876 a euro 10.219.010, e la necessità di riconciliare la differenza tra crediti patrimoniali e residui attivi della situazione amministrativa. Considerando il percorso di rafforzamento amministrativo e le residue debolezze, questa Sezione suggerisce di valutare l’adozione di un bilancio tecnico per supportare le scelte future e preservare gli equilibri di bilancio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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