Riduzione dei divari territoriali: controlli PNRR e obiettivi al 2026 (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 23 del 07.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi di legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. In materia di risorse del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 attribuisce alla Corte dei conti specifiche valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego dei fondi. Il monitoraggio degli investimenti non si esaurisce nella verifica finanziaria, ma investe l’effettivo conseguimento dei target e la coerenza tra milestone, cronoprogramma e risultati. La revisione della CID è ammissibile quando finalizzata a emendare errori materiali e a rendere più coerenti gli obiettivi, purché non eluda il target sostanziale.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato l’investimento M4C1-1.4, affidato al Ministero dell’istruzione e del merito con finanziamento PNRR di 1.500 milioni di euro in sovvenzioni. La misura persegue la riduzione dei divari territoriali nei cicli I e II della scuola secondaria di secondo grado.

Dopo il precedente rapporto riferito al secondo semestre 2022, la Sezione ha aggiornato l’analisi al 31 dicembre 2023, acquisendo elementi informativi dall’amministrazione e svolgendo un’audizione con i responsabili dell’attuazione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio rileva che, nel corso dell’anno scolastico 2022-2023, le istituzioni scolastiche hanno avviato l’erogazione dei percorsi formativi. Sono stati firmati 3.187 accordi di concessione e avviati complessivamente 11.653 percorsi, con una netta prevalenza di quelli individualizzati di mentoring e orientamento.

L’amministrazione ha rappresentato la revisione dell’investimento operata con decisione dell’8 dicembre 2023. La prima modifica ha emendato la previsione di corsi post-diploma, risultati incoerenti con la finalità di contrasto all’abbandono. La seconda ha rettificato la ripartizione del target tra studenti a rischio e studenti già usciti dal sistema, distinzione non accertabile in modo definitivo. La terza ha riallineato la scadenza all’anno scolastico 2024-2025.

La Sezione osserva che il fenomeno della dispersione scolastica costituisce un processo dinamico, nel quale la condizione di abbandono non può essere cristallizzata entro l’età dell’obbligo formativo. Il Collegio condivide pertanto la scelta di ricondurre il target a tutti gli studenti, a rischio o già fuori dal circuito.

Quanto allo stato di attuazione, i dati al 9 gennaio 2024 indicano 346.554 partecipanti totali alle attività formative, di cui 333.982 studenti e 12.572 famiglie. Il numero di attestati rilasciati è inferiore, poiché gran parte dei percorsi è ancora in corso.

Il Collegio valuta positivamente l’attivazione del progetto di formazione dei docenti tutor dell’orientamento, affidato all’INDIRE, cui hanno partecipato 68.081 docenti. Nel complesso, la Sezione ritiene sussistenti le premesse per il raggiungimento degli obiettivi al termine fissato, pur rilevando che il numero di studenti coinvolti si attesta intorno al 50 per cento del target di 820.000.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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