Il controllo della Corte dei conti sull’attuazione del PNRR negli enti locali (Corte dei Conti Sez. contr. Molise n. 62 del 28.05.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti esercita sui progetti finanziati dal PNRR un controllo sulla gestione ai sensi dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994 che può svolgersi in corso di gestione, senza attendere la rendicontazione finale. Tale controllo non comporta l’adozione di misure sanzionatorie, ma si sostanzia in un’attività di monitoraggio finalizzata a indicare all’ente le azioni utili a favorire il raggiungimento dei risultati e il rispetto dei traguardi intermedi e finali. Il controllo sulla gestione delle risorse PNRR è esercitabile nei confronti degli enti locali in qualità di soggetti attuatori, ed è volto a verificare economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego dei fondi.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per il Molise ha attivato il monitoraggio degli interventi finanziati con i fondi PNRR realizzati dal Comune di Campobasso. L’attività si inserisce nel programma dei controlli per l’anno 2024 approvato con la deliberazione n. 15/2024/INPR. Mediante nota istruttoria, la Sezione ha chiesto all’ente di compilare un format per acquisire i dati sui progetti PNRR e PNC implementati.
Dalla risposta dell’ente è emerso un quadro di 51 CUP, con un totale finanziato di euro 70.175.415, di cui euro 11.390.214 provenienti da altre fonti. Non risultano finanziamenti a carico del PNC. L’ente ha comunicato che alcuni progetti già inseriti nel PNRR sono stati espunti a seguito del decreto legge n. 19 del 2 marzo 2024 e destinati a fonti alternative.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994 e dal decreto legge 31 maggio 2021, n. 77, che hanno assegnato alla Corte il controllo sulla gestione delle risorse europee e del fondo complementare. Il controllo è esercitabile anche prima della conclusione dei lavori, durante lo svolgimento della gestione, restando estraneo all’applicazione di misure e limitandosi a indicare all’ente le azioni necessarie al raggiungimento dei risultati.
Sul piano dei dati, la Sezione rileva che gli impegni cumulati al 31 dicembre 2023 ammontano a euro 10.891.644, pari al 15,52 per cento del totale finanziato, mentre i pagamenti cumulati del triennio 2021-2023 sono pari a euro 4.485.516. La distribuzione per missioni vede la missione 5 “inclusione e coesione” assorbire il 71,74 per cento delle risorse. L’84 per cento delle somme è destinato a lavori pubblici e il 16 per cento ad acquisti di beni e servizi.
La Corte passa poi all’esame dei sei progetti di maggiore importo. Per il parcheggio di piazza della Repubblica, pur aggiudicato, pende un ricorso avverso l’aggiudicazione e l’ente ha chiesto proroga al Ministero dell’interno. Per il polo scolastico Montini il costo è coperto solo in parte dal PNRR, con ricorso a FOI, FSC e fondi comunali. Per il parco Scarafone e la piscina comunale lo stato di avanzamento resta fermo alla progettazione, con il termine di affidamento dei lavori non rispettato. Per il terminal bus lo stato si arresta alla stipula del contratto specifico. Per il giardino di Villa De Capua l’avanzamento è fermo alla stipula del contratto, benché l’avvio fosse previsto per il 31 gennaio 2023.
La Sezione affronta anche il trattamento contabile dei progetti transitati al PNRR e poi espunti con il decreto legge n. 19 del 2024. Per i progetti originariamente finanziati dalle leggi n. 160/2019 e n. 145/2018, l’ente ha registrato la sola variazione dell’ente erogatore, applicando le regole contabili delle spese di investimento. Resta da chiarire, osserva la Corte, quali passaggi contabili siano stati assunti dai tre enti finanziatori per progetti il cui ciclo finanziario risulta già completato con stanziamenti, impegni e pagamenti. Nel complesso emerge la necessità di proroghe e la difficoltà nel rispetto delle scadenze.
Nota della Redazione
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