Progressione economica degli insegnanti della formazione professionale: certificata la compatibilità dei costi (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 50 del 28.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione di controllo della Corte dei conti, ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, introdotto dall’art. 1 del d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113, certifica l’attendibilità dei costi e la loro compatibilità economico-finanziaria con le risorse disponibili nel bilancio dell’ente rispetto all’ipotesi di accordo collettivo. La quantificazione dei costi è effettuata con riferimento al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente il triennio contrattuale, moltiplicando l’importo del riconoscimento della nuova fascia stipendiale per il numero dei beneficiari, inclusi gli oneri riflessi. La compatibilità finanziaria è verificata confrontando gli oneri con lo stanziamento di bilancio; la compatibilità economica è valutata raffrontando la dinamica retributiva con l’andamento dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA).
Il Fatto
La Giunta provinciale di Trento, con deliberazione n. 727 del 15 maggio 2026, autorizzava la sottoscrizione definitiva dell’ipotesi di accordo per la progressione economica degli insegnanti delle istituzioni formative provinciali, relativa al triennio contrattuale 2025-2027, subordinandone la sottoscrizione alla previa certificazione positiva della Sezione di controllo della Corte dei conti. L’ipotesi, siglata in data 7 aprile 2026, era stata trasmessa all’ente di controllo unitamente alla relazione tecnica e agli atti di indirizzo della Giunta provinciale, volti ad allineare i trattamenti economici del personale docente della formazione professionale a quelli dei docenti delle scuole a carattere statale, nei limiti delle risorse stanziate dalla legge di stabilità provinciale 2025 e dalla successiva legge di assestamento.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha verificato, in primo luogo, la sussistenza delle condizioni per la certificazione e la corretta attivazione del procedimento, riscontrando l’invio della documentazione da parte dell’ente e la delibera di autorizzazione condizionata alla pronuncia positiva. Ha quindi esaminato le modalità di calcolo dei costi, basate sull’applicazione dell’art. 60, comma 4-bis, l.p. n. 7/1997, che impone di quantificare gli oneri con riferimento al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno precedente il triennio, con conseguente moltiplicazione dell’importo spettante per il numero di beneficiari, pari a 130 unità.
Quanto alla compatibilità finanziaria, il Collegio ha posto a confronto gli oneri derivanti dall’accordo, pari a 184.511 euro per il 2025, 430.805 per il 2026 e 439.595 per il 2027, con le risorse stanziate, pari a 600.000 euro per ciascuna annualità. Il raffronto ha evidenziato un avanzo crescente negli anni, rendendo evidente che i costi non eccedono il plafond di risorse individuate in sede di indirizzo. La verifica ha inoltre accertato la corretta copertura tramite le variazioni di bilancio apportate con le deliberazioni della Giunta provinciale, con prelievo dal fondo di riserva per spese obbligatorie.
Sotto il profilo della compatibilità economica, l’analisi ha preso in considerazione l’incremento medio annuo a regime del monte retributivo complessivo, pari allo 0,42% per l’intero comparto e al 3,99% per il solo personale insegnante interessato dall’accordo. La Sezione ha ritenuto tale dinamica compatibile con il quadro macroeconomico, considerando la perdita del potere di acquisto stimata in base all’IPCA e la crescita del Pil, nonché l’incremento del 22% conseguito nel periodo per effetto dei precedenti accordi. La certificazione è stata infine resa positiva, fatte salve le osservazioni illustrate nel rapporto di certificazione allegato alla deliberazione.
Nota della Redazione
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