Programmazione dei controlli della Sezione regionale per l’anno 2024 (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 13 del 23.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti esercitano la funzione di controllo sulla gestione e sul bilancio degli enti territoriali nel quadro dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e dello Statuto speciale regionale. La programmazione annuale delle attività di controllo non è atto vincolato all’integrale recepimento della programmazione generale delle Sezioni Riunite, ma è adottata con deliberazione motivata che tiene conto delle specificità dell’ordinamento della Regione ad autonomia differenziata. Il programma è atto di organizzazione dell’attività di controllo, non definitivo nel contenuto: la Sezione conserva la facoltà di integrarlo o modificarlo in corso d’anno, in relazione all’evoluzione del quadro normativo e agli esiti delle indagini svolte. L’attribuzione delle specifiche funzioni ai singoli magistrati e la composizione dei collegi restano riservate al decreto del Presidente della Sezione.

Il Fatto

La Sezione di controllo per la Regione Sardegna approva il programma delle attività di controllo per l’anno 2024. Il documento recepisce e adatta a livello regionale la programmazione dei controlli deliberata dalle Sezioni Riunite in sede di controllo per il 2024 e il programma delle attività approvato dalla Sezione delle Autonomie per lo stesso anno.

La Sezione è chiamata a definire le linee operative tenendo conto dell’esigenza di salvaguardare le specificità dell’ordinamento della Regione a Statuto speciale. Resta ferma la possibilità di aggiornare il programma in relazione agli sviluppi normativi e alle risultanze delle verifiche già in corso.

La Motivazione della Corte

Il fondamento della funzione è individuato nell’art. 100, secondo comma, della Costituzione, richiamato in apertura, insieme alle norme dello Statuto speciale della Sardegna e alle relative disposizioni di attuazione. La Sezione ricorda di essere organo di controllo titolare di una funzione distinta da quella giurisdizionale.

Il quadro normativo di riferimento comprende il testo unico della legge sulla Corte dei conti, la legge n. 20 del 1994 e la disciplina sul coordinamento della finanza pubblica. Particolare rilievo assume l’art. 7, comma 7, della legge n. 131 del 2003, che definisce i presupposti dell’attività di controllo sulle autonomie territoriali, nonché il decreto-legge n. 174 del 2012 in materia di armonizzazione dei bilanci.

La Sezione richiama altresì il decreto-legge n. 77 del 2021 e il Regolamento di organizzazione delle funzioni di controllo, in particolare l’art. 5, commi 1 e 2, che disciplina la definizione dei programmi. Su queste basi sono richiamate la deliberazione delle Sezioni Riunite in sede di controllo e la deliberazione della Sezione delle Autonomie che hanno approvato la programmazione complessiva per il 2024.

Il percorso argomentativo mira a coniugare il raccordo con la programmazione centrale e il riconoscimento delle peculiarità ordinamentali della Sardegna. La Sezione non si limita a recepire gli indirizzi, ma li adatta alle caratteristiche dell’ordinamento regionale differenziato, così da garantire l’effettività dell’attività di controllo.

Da qui l’approvazione del programma allegato, che costituisce parte integrante della deliberazione. La Sezione precisa la facoltà di integrazione e modifica in corso d’anno e riserva al decreto del Presidente l’attribuzione delle funzioni ai magistrati e la composizione dei collegi. Il dispositivo prevede infine la trasmissione della deliberazione ai principali soggetti istituzionali regionali e agli organi della Corte.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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