Controllo bilancio enti SSR: equilibri economico-finanziari e perdita d’esercizio (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 12 del 25.01.2024)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio della funzione di verifica sui bilanci d’esercizio degli enti del Servizio sanitario nazionale ai sensi dell’art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005 e dell’art. 1, comma 3, del d.l. n. 174/2012, accertano l’eventuale inosservanza degli obblighi di equilibrio economico-finanziario e patrimoniale. L’accertamento di squilibri, della mancata copertura di spese o della violazione di norme finalizzate alla regolarità della gestione comporta per l’amministrazione l’obbligo di adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri, dandone comunicazione alla Sezione, che ne verifica l’idoneità nei successivi controlli. Gli effetti inibitori previsti dalla norma presuppongono la puntuale individuazione del programma di spesa privo di copertura e tengono conto del presidio costituito dall’art. 32 Cost.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Sardegna ha esaminato la relazione-questionario del Collegio sindacale sul bilancio d’esercizio 2021 di un’azienda ospedaliera del servizio sanitario regionale, unitamente alla nota integrativa, alla relazione sulla gestione e al parere dell’organo di revisione. All’esito dell’attività istruttoria, condotta sui profili dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale, dell’attività intramoenia, della spesa del personale e dell’aggiornamento dell’inventario, l’ente ha fornito i chiarimenti richiesti.
Il magistrato istruttore, esaminata la gestione finanziaria complessiva, ha deferito la proposta di deliberazione perché il Collegio accertasse le criticità riscontrate. Il bilancio 2021 si chiude in perdita, in discontinuità con l’esercizio precedente, e l’azienda non ha rispettato l’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro normativo del controllo sugli enti del SSR, ricostruendo il riparto tra Stato e Regioni nella tutela del diritto alla salute. Il Collegio richiama la giurisprudenza costituzionale sulla “tutela multilivello”, in cui spetta allo Stato determinare i livelli essenziali di assistenza e alle Regioni organizzarne l’erogazione tramite i propri enti sanitari. Entro tale cornice si colloca la verifica dei bilanci d’esercizio.
Sul punto centrale, la Corte accerta il mancato rispetto dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale e una perdita d’esercizio pari a euro 3.478.763. Il Collegio sindacale aveva proposto la copertura della perdita con le riserve di utili accantonate, ma il direttore generale non ha rappresentato in relazione sulla gestione le cause del risultato negativo né i provvedimenti di contenimento. La perdita non risulta preventivamente autorizzata dalla Regione, che ne ha rinviato la copertura a un successivo disegno di legge. I chiarimenti dell’ente, imperniati sull’impatto dell’emergenza epidemiologica, non escludono le criticità strutturali evidenziate.
La Sezione rileva inoltre l’assenza di una contabilità separata per l’attività intramoenia, che rende non attendibile la quantificazione dei costi e dei ricavi, e raccomanda il costante monitoraggio. Quanto alla spesa farmaceutica, pur in diminuzione, la Corte ricorda il superamento del tetto regionale e invita alla razionalizzazione e programmazione dei costi. Sulla spesa per il personale, in sensibile aumento, il Collegio richiama la necessaria sostenibilità finanziaria ed economica di ogni incremento.
Sul fronte patrimoniale, il Collegio accerta una cospicua mole di debiti e crediti di particolare vetustà, con posizioni anteriori al 2017 ancora non definite e un fondo svalutazione crediti non movimentato, ritenuto non congruo. Rileva inoltre il mancato aggiornamento degli inventari, con data dell’ultimo aggiornamento al 31 dicembre 2015, e stigmatizza la ritardata approvazione del bilancio rispetto ai termini di legge.
Il Collegio pertanto accerta l’inosservanza dei termini di adozione e approvazione del bilancio 2021, il mancato rispetto dell’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale, la perdita d’esercizio e la presenza di debiti e crediti vetusti, invitando l’azienda ad adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le criticità e a comunicarli alla Sezione, che si riserva di valutarne l’idoneità nei controlli successivi.
Nota della Redazione
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