Controllo PNRR sui progetti del Comune attuatore e sostenibilità della spesa corrente (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 38 del 10.04.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la Sezione regionale della Corte dei conti verifica l’avanzamento procedurale e finanziario dei progetti di cui l’ente locale è soggetto attuatore, anche mediante i sistemi informativi dedicati. La funzione di controllo non si esaurisce nella ricognizione dei singoli interventi, ma si estende alla verifica della sostenibilità finanziaria degli oneri che l’attuazione del Piano genera sulla spesa corrente. L’ente attuatore è tenuto a presidiare la qualità e la regolarità delle fasi di spesa e il corretto aggiornamento dei dati nel sistema di monitoraggio, anche per gli interventi già conclusi. La Sezione può riservarsi ulteriori approfondimenti in sede di esame del rendiconto, adottando una pronuncia di accertamento e raccomandazione priva di effetti sanzionatori immediati.
Il Fatto
Nell’ambito del programma di controllo sull’attuazione del PNRR in ambito territoriale, la Sezione regionale di controllo per la Sardegna ha esaminato i progetti finanziati e intestati al Comune di Sant’Antonio di Gallura quale soggetto attuatore. La verifica si colloca dopo precedenti deliberazioni della stessa Sezione, che avevano già accertato irregolarità e criticità e richiesto chiarimenti sui singoli interventi.
Con una precedente pronuncia di ricognizione e analisi della sostenibilità finanziaria, la Sezione aveva chiesto all’Ente di chiarire la contabilizzazione delle risorse, di acquisire i cronoprogrammi e lo stato di attuazione, di precisare l’eventuale accesso a risorse aggiuntive per le attività amministrative e di indicare se fossero state effettuate assunzioni o conferiti incarichi. Il Comune ha riscontrato con più note, fornendo documentazione integrativa e una precisazione in via informale.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il quadro normativo di riferimento, richiamando l’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021, che le attribuisce il compito di valutare economicità, efficienza ed efficacia della gestione delle risorse del Piano, e la disciplina della gestione finanziaria delle risorse. Su questa base verifica lo stato di ciascun intervento e la relativa contabilizzazione.
Quanto al primo progetto, l’Ente dichiara che la somma prevista è interamente impegnata e già liquidata e che le somme residue confluiscono nel fondo pluriennale vincolato. La Sezione rileva che il riferimento è poco chiaro: se l’intervento è concluso, le eventuali somme residue dovrebbero confluire nell’avanzo di amministrazione. Invita pertanto l’Ente a monitorare il corretto aggiornamento dei dati nel portale ReGiS, ancorché l’intervento risulti concluso, riservandosi un approfondimento in sede di esame del rendiconto.
Sul secondo punto, il Comune ha trasmesso due tabelle da cui è stato possibile ricavare le informazioni richieste, pur in assenza della relazione sintetica. Gli interventi sono tutti relativi a progetti digitali, caratterizzati da un’unica erogazione a conclusione della misura (lump sum), opzione di semplificazione dei costi ai sensi dell’art. 53 del Regolamento (UE) 2021/1060. La Sezione osserva che, a fronte dell’abbattimento degli oneri amministrativi, occorre comunque presidiare la futura sostenibilità degli oneri, in particolare i canoni di gestione e manutenzione.
Dall’esame del prospetto degli equilibri allegato al rendiconto emerge un equilibrio di parte corrente positivo e un risultato di competenza che testimoniano una gestione in equilibrio finanziario; la Sezione si riserva di verificare che tali margini siano garantiti negli esercizi successivi. Quanto agli ultimi quesiti, l’Ente esclude di aver avuto accesso a risorse aggiuntive oltre quelle già previste e di aver effettuato assunzioni a tempo determinato o conferito incarichi. Nel dispositivo, la Sezione dà atto della ricognizione dei progetti, raccomanda attenzione alla performance della spesa corrente della funzione amministrazione generale e dispone la trasmissione della deliberazione agli organi dell’Ente.
Nota della Redazione
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