Certificazione positiva dell’intesa sul lavoro agile nella Regione Sardegna (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 31 del 22.03.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo preventivo di legittimità e di regolarità contabile sugli atti di contrattazione collettiva regionale, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti certifica positivamente l’ipotesi di accordo quadro quando la quantificazione dei costi risulta attendibile e la relativa spesa è compatibile con i limiti stabiliti dalle leggi finanziarie e di bilancio. La certificazione opera ai sensi e per gli effetti degli artt. 62 e seguenti della legge regionale n. 31/1998, che ne definiscono presupposti e procedura. La verifica investe la sostenibilità economica dell’intesa e non si estende al merito delle scelte organizzative, rimesse alla discrezionalità dell’amministrazione e delle parti negoziali. L’esito positivo dell’istruttoria tecnica è condizione della certificazione.

Il Fatto

Il Comitato regionale per la rappresentanza negoziale ha trasmesso alla Corte dei conti, Sezione del controllo per la Regione Sardegna, l’Ipotesi di Accordo Quadro relativa alla disciplina del lavoro agile dell’amministrazione regionale, degli enti, istituti, aziende e agenzie regionali, sottoscritta il 21 febbraio 2024, con nota del 4 marzo 2024, unitamente alla relazione illustrativa e alla deliberazione della Giunta regionale n. 5/5 del 23 febbraio 2024. La Giunta aveva espresso il proprio parere ai sensi dell’art. 63 della legge regionale n. 31/1998.

L’istruttoria è stata assegnata al Consigliere relatore con decreto n. 10/2024 del 5 marzo 2024. La Sezione è stata convocata in camera di consiglio con ordinanza n. 3 del 14 marzo 2024 per deliberare sull’attendibilità della quantificazione dei costi dell’ipotesi di accordo e sulla loro compatibilità con i limiti di legge.

La Motivazione della Corte

La questione sottoposta alla Sezione riguarda la certificazione dell’ipotesi di accordo quadro in materia di lavoro agile, con specifico riferimento alla sostenibilità economica dell’intesa. Il controllo si svolge secondo il modulo degli artt. 62 e seguenti della legge regionale n. 31/1998, che attribuiscono alla Sezione regionale il compito di verificare l’attendibilità dei costi e la loro compatibilità con i vincoli finanziari e di bilancio.

Il percorso argomentativo prende le mosse dall’istruttoria tecnica svolta dall’apposito gruppo di lavoro, costituito con disposizione di servizio del Dirigente della Sezione n. 645 del 5 marzo 2024. Gli esiti di tale verifica costituiscono il fondamento della decisione: la Sezione valuta la quantificazione dei costi e la sua coerenza rispetto ai limiti stabiliti dalle leggi finanziarie e di bilancio, senza sindacare il merito delle scelte organizzative sottese alla disciplina del lavoro agile.

All’esito di tale verifica, la Sezione esprime la positiva certificazione dell’ipotesi di accordo, secondo quanto illustrato nel rapporto unito alla deliberazione, che ne costituisce parte integrante e sostanziale. Il riferimento a un rapporto allegato indica che la motivazione analitica dei profili contabili è contenuta nell’atto istruttorio, che forma un tutt’uno con la deliberazione.

Sul piano degli effetti, la Sezione ordina, in conformità all’art. 63, comma 5, della legge regionale n. 31/1998, la trasmissione di copia della deliberazione al Presidente del CORAN, al Presidente della Giunta regionale, all’Assessore competente e ai direttori generali interessati. Invita inoltre il CORAN a dare adeguata diffusione della deliberazione e dei relativi effetti presso gli uffici, i servizi, gli enti del comparto e gli organi di controllo interno.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *