Monitoraggio PNRR in Valle d’Aosta obbligo Re.GIS e verifica Sezione regionale (Corte dei Conti Sez. contr. Valle d’Aosta n. 3 del 06.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei fondi del PNRR, attribuito alla Corte dei conti dall’art. 7, comma 7, del d.l. n. 77/2021, si esercita sulle risorse assegnate a ciascun soggetto attuatore e prescinde dalla formale imputazione contabile dell’intervento. La banca dati Re.GIS, prevista dall’art. 1, comma 1043, della legge n. 178/2020, costituisce l’unico strumento informativo ufficiale per il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo delle misure finanziate. Ne deriva che l’intervento ivi non ancora inserito, ancorché comunicato dal soggetto attuatore, non può essere considerato definito nel suo importo e resta assoggettato a ulteriore verifica. Il progressivo allineamento dei dati tra fonti informative diverse integra un indice di regolarità dell’alimentazione del sistema, ma non esaurisce il potere di riscontro della Sezione regionale.
Il Fatto
Con il rapporto relativo al secondo semestre 2023, la Sezione regionale di controllo per la Valle d’Aosta prosegue il monitoraggio sull’attuazione del PNRR nel territorio valdostano, in continuità con i referti sulle deliberazioni n. 7/2023 e n. 30/2023. L’indagine aggiorna al 31 dicembre 2023 la mappatura dei progetti già rilevati al 30 giugno 2023 e riguarda la Regione, i 74 Comuni, le istituzioni scolastiche, il Convitto regionale e l’Istituto musicale pareggiato, oltre agli altri soggetti attuatori.
La questione nasce dalle discrasie emerse nel precedente referto tra i dati estratti dalla banca dati Re.GIS e quelli trasmessi dai soggetti attuatori in sede istruttoria e nei questionari sui bilanci di previsione. Da qui la richiesta, rivolta a ciascun soggetto, di confermare o correggere gli importi per CUP, misura e finanziamento.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove da una premessa metodologica netta: il monitoraggio non può prescindere dalle informazioni estratte da Re.GIS, che restano le uniche alle quali fare riferimento. I dati comunicati dagli enti sono utilizzati in funzione di confronto e di verifica, non di sostituzione della fonte ufficiale.
Quanto alla Regione, il raffronto ha riguardato gli interventi con importi divergenti e quelli indicati come finanziati ma assenti in banca dati. All’esito della verifica al 31.12.2023, la maggior parte delle posizioni risulta allineata; restano oggetto di ulteriore verifica singoli CUP non ancora aggiornati o non inseriti, tra cui quelli relativi ai c.d. siti orfani e agli interventi in attesa di indicazioni ministeriali.
La Sezione prende atto delle controdeduzioni regionali, ne assume gli importi ove confortati da riscontro documentale e si riserva di verificare i successivi aggiornamenti. Gli interventi valorizzati senza CUP, non essendo tracciabili, sono solo presi in atto; quelli riferibili a soggetti attuatori diversi, come le società infrastrutturali, vengono espunti dal perimetro del controllo.
Per i Comuni, l’istruttoria ha interessato tutti gli enti e ha consentito di ricondurre a sistema numerosi progetti prima non presenti in Re.GIS, con un incremento complessivo dei finanziamenti rilevati. Permangono elementi di divergenza che saranno monitorati nei referti successivi.
La Sezione ribadisce infine che gli interventi facenti capo ad amministrazioni centrali o nazionali sono esclusi dal monitoraggio, non essendo sottoposti al suo controllo; l’aggiornamento della mappatura evidenzia comunque un progressivo incremento del livello di coerenza dei dati, e la Sezione si riserva di proseguire l’attività nel corso del 2024.
Nota della Redazione
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