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Inesigibilità della manovra alternativa e colpa del conducente (Cass. pen. n. 13924 del 16.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
In tema di reato colposo, la misura soggettiva della colpa si sostanzia nella prevedibilità del risultato offensivo e nell’esigibilità della condotta conforme alla regola cautelare. Il rimprovero colposo deve pertanto riguardare la realizzazione di un evento che poteva essere evitato mediante l’esigibile osservanza delle norme cautelari violate, valutate le specifiche qualità personali dell’agente e la situazione di fatto in cui ha operato. Il conducente di un veicolo non può essere chiamato a rispondere delle conseguenze lesive di uno scontro per non avere posto in essere una determinata manovra elusiva, qualora si sia trovato in una situazione di pericolo improvvisa determinata dall’altrui condotta di guida illecita, tenuto conto dei tempi di avvistamento, della repentinità della condotta del soggetto antagonista, dei concreti spazi di manovra e dei necessari tempi di reazione psicofisica.

Il Fatto

La Corte d’appello di Palermo, in riforma della sentenza di primo grado, aveva assolto il conducente di un’autovettura dal reato di omicidio stradale (art. 589-bis cod. pen.), per la morte del passeggero del veicolo condotto da altro soggetto, in stato di ebbrezza, che aveva invaso la corsia opposta. Al conducente assolto era stato contestato di non aver eseguito la manovra di emergenza appropriata, avendo sterzato verso sinistra anziché verso destra, mantenendo una velocità superiore al limite consentito.

Avverso l’assoluzione proponeva ricorso per cassazione la parte civile, deducendo, con cinque motivi, vizi di motivazione e violazione di legge in relazione alle norme del codice della strada che impongono di conservare il controllo del veicolo e di circolare sulla parte destra della carreggiata.

La Motivazione della Corte

La Corte di legittimità ha preliminarmente distinto, nell’ambito dell’elemento colposo, la misura oggettiva della colpa, contrassegnata dall’individuazione e violazione della regola cautelare e dalla evitabilità del risultato dannoso, dalla misura soggettiva della colpa, consistente nella prevedibilità del risultato offensivo e nell’esigibilità della condotta conforme alla regola cautelare. Il rimprovero colposo, ha ribadito, deve riguardare la realizzazione di un fatto che poteva essere evitato mediante l’esigibile osservanza delle norme cautelari violate, con una personalizzazione del dovere di diligenza.

I giudici di merito avevano escluso la responsabilità del conducente proprio sotto il profilo della inesigibilità della condotta doverosa omessa. In particolare, la manovra alternativa consistente nell’ulteriore spostamento verso il margine destro era preclusa dalla presenza di un guard rail, mentre lo spazio non delimitato, ubicato circa venti metri prima dell’impatto, non era agevolmente avvistabile né consentiva di valutare tempestivamente l’idoneità della manovra a scongiurare l’evento, in considerazione dell’orario notturno, della scarsa illuminazione e della repentinità dell’invasione di corsia.

La Corte ha ritenuto che i motivi di ricorso non si confrontassero adeguatamente con la ratio decidendi, limitandosi a insistere sull’avvistamento del veicolo antagonista, circostanza incontestata, senza spendere valide argomentazioni per confutare la inesigibilità della condotta alternativa. Ha inoltre valorizzato il principio, ripetutamente affermato, secondo cui il conducente non può rispondere delle conseguenze lesive di uno scontro per non avere posto in essere una determinata manovra elusiva, quando si sia trovato in una situazione di pericolo improvvisa dovuta all’altrui condotta illecita, considerati i tempi di avvistamento, la repentinità della condotta del soggetto antagonista e i necessari tempi di reazione psicofisica.

La Corte ha pertanto dichiarato l’inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali, di una somma in favore della cassa delle ammende e alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità in favore della parte civile.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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