Il conseguimento di un analogo impiego rende improcedibile il ricorso concorsuale (TAR Puglia n. 582 del 18.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta assunzione a tempo indeterminato del ricorrente, nel corso del giudizio, da parte di un’amministrazione diversa per un posto corrispondente al medesimo profilo professionale oggetto della selezione impugnata determina il venir meno dell’interesse alla coltivazione del ricorso avverso gli atti del concorso. La pronuncia di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse consegue alla dichiarazione della parte che attesti la perdita di utilità della decisione, in ossequio al principio dispositivo, senza che occorra una valutazione nel merito delle censure dedotte. La soccombenza virtuale e la complessiva evoluzione della vicenda processuale giustificano la compensazione delle spese di lite.

Il Fatto

La ricorrente impugnava gli atti del concorso pubblico, a tempo parziale e indeterminato, per la copertura di un posto di agente di polizia locale, categoria C/1, indetto dal Comune di Isole Tremiti, con cui era stata dichiarata “ritirata” alla prova orale e, conseguentemente, esclusa dalla graduatoria di merito. Il ricorso era diretto avverso la determinazione di approvazione dei verbali e della graduatoria, il verbale della commissione esaminatrice e il rigetto dell’istanza di fissazione di una seduta suppletiva.

Costituitosi in giudizio, il Comune eccepiva l’inammissibilità del ricorso per omessa notifica ai controinteressati, contestando nel merito le avverse pretese. Nelle more del giudizio, la ricorrente veniva assunta a tempo indeterminato dal Comune di Vieste per un posto del medesimo profilo professionale.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale ha dato atto che la ricorrente, con memoria depositata in prossimità dell’udienza di discussione, aveva dichiarato di essere stata assunta a tempo indeterminato da altra amministrazione per un posto corrispondente al medesimo profilo professionale oggetto del concorso impugnato, evidenziando il conseguente venir meno dell’interesse alla coltivazione del giudizio e chiedendo la declaratoria di sopravvenuto difetto di interesse con compensazione delle spese.

Valutata la dichiarazione della parte, il Collegio ha ritenuto che il ricorso fosse divenuto improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, procedendo in conformità alle espresse richieste della ricorrente, in ossequio al principio dispositivo. L’assunzione del medesimo profilo professionale ha, infatti, eliminato ogni utilità concreta che la parte potesse trarre da una decisione di merito sugli atti della selezione contestata.

La pronuncia non ha richiesto alcuna disamina delle censure sollevate, essendo la sopravvenienza processuale assorbente rispetto a ogni questione di rito e di merito. Il Tribunale ha, infine, compensato integralmente le spese di lite tra le parti, valorizzando la complessiva evoluzione della vicenda e la natura della definizione del giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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