Maltrattamenti in famiglia configurabili anche senza convivenza tra consanguinei (Cass. pen. Sez. VI n. 31231 del 13.08.2026)
Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile anche in assenza di convivenza tra consanguinei, salvo che i vincoli di solidarietà siano del tutto venuti meno. Non è elemento costitutivo la riduzione della vittima a succube dell’agente.