Accessibilità dei servizi digitali PNRR e controllo sulla gestione (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 29 del 07.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione di cui all’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Con specifico riguardo alle risorse del PNRR, l’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 attribuisce alla Corte valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego dei fondi. Il controllo non si arresta di fronte alla fase di avvio dell’intervento, ma ne segue l’avanzamento procedurale, finanziario e fisico, segnalando i ritardi e le cause che li determinano. L’approvazione del rapporto e la sua trasmissione alle amministrazioni interessate attivano l’obbligo di comunicare le misure consequenziali adottate.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato lo stato di attuazione dell’Investimento M1C1 1.4.2 del PNRR, dedicato al miglioramento dell’accessibilità dei servizi pubblici digitali, del valore complessivo di 80 milioni di euro. L’AGID opera come soggetto attuatore in virtù dell’Accordo del 14 dicembre 2021 con il Dipartimento per la trasformazione digitale.
Il Rapporto è stato presentato dal relatore e discusso in camera di consiglio, con riferimento agli obiettivi al 31 dicembre 2023. La Sezione ha poi approvato il documento con la deliberazione in esame, destinandolo alle Presidenze delle Camere e alle amministrazioni coinvolte.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il perimetro dell’intervento: il piano operativo prevede verifiche di accessibilità su 23.000 siti web e app, 120 iniziative di formazione e comunicazione e il supporto a 55 pubbliche amministrazioni locali, con un unico target europeo con scadenza al 30 giugno 2025.
Quanto alle attività in scadenza al 31 dicembre 2023, la Corte rileva che non risultano milestone o target intermedi e che il soggetto attuatore ha dichiarato il rispetto del cronoprogramma. Il Collegio prende atto del raggiungimento del target italiano M1C1-00-ITA-9 al 30 giugno 2022, relativo al 45 per cento di enti che hanno effettuato test di accessibilità.
Il profilo più delicato riguarda la stipula degli Accordi con le PAL: alla data di riferimento ne risultano sottoscritti 4 sui 55 previsti. La Sezione riconduce il ritardo alla revisione del target europeo M1C1-144, accettata dalla Commissione europea il 24 novembre 2023, resasi necessaria perché le attività sulle tecnologie assistive per i lavoratori con disabilità erano descritte in modo ambiguo.
Sul piano finanziario, la Corte dà conto dell’anticipo erogato dal Dipartimento per 8 milioni di euro e delle spese rendicontate sul sistema ReGIS per 1.637.088,12 euro, con l’alimentazione del sistema coerente con l’avanzamento delle attività. Sottolinea inoltre che non sono state svolte verifiche di controllo interno, non essendo ancora pervenute rendicontazioni al Dipartimento.
La Sezione conclude che le microattività ancora in itinere paiono poter raggiungere una realizzazione completa nei primi mesi del semestre successivo, e richiama la fase disseminativa presso le PAL, chiamate ad alimentare mensilmente il sistema ReGIS e a ridurre gli errori sui servizi online.
Nota della Redazione
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