Art. 728 c.c. Conguagli in danaro

L’ineguaglianza in natura nelle quote ereditarie si compensa con un equivalente in danaro.

Funzione della norma

L’art. 728 c.c. si colloca nella sequenza operativa della divisione ereditaria dopo la stima dei beni (art. 726 c.c.) e in funzione della formazione delle porzioni (art. 727 c.c.), quale meccanismo di riequilibrio economico destinato a correggere le diseguaglianze di valore che residuano quando i lotti non possano essere resi perfettamente equivalenti mediante sole attribuzioni in natura. Il conguaglio non sostituisce la divisione, ma la completa, consentendo di conservare il primato della porzione in natura e di rendere il progetto divisionale economicamente coerente con la quota ideale di ciascun condividente.

Il conguaglio come strumento residuale di riequilibrio

La norma serve a garantire la corrispondenza economica tra quota astratta e porzione concreta, a compensare gli scarti di valore inevitabili nella pratica divisoria e, proprio per questo, a ridurre il ricorso alla vendita dei beni o a soluzioni liquidatorie sostitutive della divisione in natura: il conguaglio interviene solo dopo che si sia tentata la formazione di porzioni tendenzialmente equivalenti in natura, secondo i criteri dell’art. 727 c.c., e non come criterio primario di costruzione delle porzioni.

Errori frequenti

  • Ricorrere sistematicamente al conguaglio in denaro senza prima tentare la formazione di porzioni equivalenti in natura. Il conguaglio è strumento correttivo residuale, non criterio primario di divisione.
  • Considerare il conguaglio un elemento sostitutivo della divisione in natura. Esso si limita a compensare le diseguaglianze residue, senza sostituire il primato della porzione in natura.

Cosa fare

Va verificato, prima di ricorrere al conguaglio, se sia possibile formare porzioni tendenzialmente equivalenti in natura secondo i criteri dell’art. 727 c.c.

Va quantificato il conguaglio sulla base della stima dei beni effettuata ai sensi dell’art. 726 c.c., in modo da riflettere correttamente lo scarto di valore residuo tra le porzioni.

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