Reato continuato: cumulo giuridico e non materiale per l’insolvenza fraudolenta (Cass. n. 18550/2026)
Nel reato continuato di insolvenza fraudolenta, le pene vanno cumulate giuridicamente con il limite del triplo, non materialmente.
Nel reato continuato di insolvenza fraudolenta, le pene vanno cumulate giuridicamente con il limite del triplo, non materialmente.
Il dolo del concorrente estraneo nella bancarotta fraudolenta per distrazione consiste nella consapevolezza che la propria condotta determina il depauperamento patrimoniale, non richiedendo la specifica conoscenza del dissesto.
La riduzione premiale di un sesto per mancata impugnazione si applica anche alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.
Il mancato adempimento dell’obbligo risarcitorio nel termine fissato determina la revoca della sospensione, salvo impossibilità sopravvenuta non imputabile.
Nel controllo sulla proroga del regime differenziato, il tribunale di sorveglianza deve acquisire gli atti indicati dalla difesa e valutare le condizioni di salute del detenuto.
La colpa grave ostativa alla riparazione per ingiusta detenzione va valutata ex ante, sulla base dell’apparenza di reato ingenerata dalla condotta.
La falsità delle fatture può risultare da plurimi indizi convergenti, senza necessità di un accertamento grafologico sulla loro provenienza.
Il profitto confiscabile nel reato di dichiarazione fraudolenta è parametrato all’IVA effettivamente utilizzata in compensazione, non all’intero credito esposto.
Il datore risponde delle prassi elusive solo se conosciute o conoscibili con l’ordinaria diligenza richiesta al garante.
Se l’appello è originariamente inammissibile, i vizi del decreto di citazione non incidono perché il rapporto processuale non si instaura validamente.
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