Benefici amianto: il giudice non può dichiarare d’ufficio la prescrizione della rivalutazione contributiva; l’eccezione sul diritto a pensione non si estende al diritto-stipite (Cass. 9006/2026)

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ordinanza n. 9006/2026, pubblicata il 10 aprile 2026 (R.G.N. 13342/2021) — camera di consiglio del 12 marzo 2026, Presidente Gabriella Marchese, Relatore Maria Casola.

Il principio di diritto

Il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione all’amianto ex art. 13 della legge n. 257/1992 è autonomo e distinto dal diritto a pensione, con un proprio regime prescrizionale decennale. La prescrizione non opera d’ufficio: costituendo eccezione in senso stretto, deve essere sollevata dalla parte con l’indicazione del diritto e del fatto cui si riferisce. Ne consegue che l’eccezione di prescrizione del diritto alla riliquidazione della pensione e dei relativi ratei non può ritenersi estesa all’autonomo diritto alla rivalutazione contributiva, e la pronuncia che dichiari prescritto quest’ultimo in difetto di eccezione viola l’art. 112 c.p.c.

Il fatto

Un pensionato aveva ottenuto, con sentenza definitiva, il riconoscimento del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione all’amianto (art. 13 della legge n. 257/1992). Dando attuazione al giudicato, l’I.N.P.S. aveva riliquidato la pensione riconoscendo i ratei arretrati solo da una certa data; il pensionato agiva allora per la riliquidazione della pensione e dei ratei. L’I.N.P.S. eccepiva la prescrizione del diritto alle differenze sui ratei di pensione. Il Tribunale di Matera accoglieva la domanda; la Corte d’appello di Potenza, in accoglimento dell’appello dell’Istituto, dichiarava però estinto per prescrizione — con decorrenza dalla data del pensionamento — il diverso diritto-stipite alla rivalutazione contributiva. Il pensionato ha proposto ricorso per cassazione con sette motivi.

La motivazione

Il primo motivo (violazione dell’art. 112 c.p.c.) è fondato e assorbe gli altri. La Corte ricorda che il diritto alla maggiorazione contributiva da esposizione all’amianto è autonomo e distinto rispetto al diritto a pensione, ed è soggetto a prescrizione decennale, decorrente dal momento in cui l’interessato ha avuto o poteva avere conoscenza dell’esposizione oltre soglia; il diritto all’esatta misura della pensione è invece imprescrittibile, mentre i singoli ratei si prescrivono in cinque anni. Nel giudizio, l’I.N.P.S. aveva eccepito soltanto la prescrizione del diritto alla riliquidazione della pensione e al ricalcolo dei ratei, non del diritto-stipite alla rivalutazione contributiva.

La prescrizione non opera automaticamente, ma deve essere eccepita dalla parte che vi abbia interesse (artt. 2938 c.c. e 112 c.p.c., principio dispositivo): pur non essendo necessario indicare la norma o il termine applicabile, è indispensabile specificare l’elemento costitutivo dell’eccezione, con l’indicazione del diritto e del fatto cui si riferisce; non vale qui il canone iura novit curia, che riguarda le norme e non le situazioni di fatto. Poiché l’eccezione sul diritto alla riliquidazione della pensione non poteva ritenersi estesa all’autonomo diritto alla rivalutazione contributiva, la corte territoriale, pronunciandosi d’ufficio sulla prescrizione di quest’ultimo, ha violato la corrispondenza tra chiesto e pronunciato.

Esito: accoglie il primo motivo, assorbiti gli altri; cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Corte d’appello di Potenza in diversa composizione.

Implicazioni pratiche

Doppio rilievo. Sul piano sostanziale, si conferma l’autonomia del diritto alla rivalutazione contributiva da amianto rispetto al diritto a pensione, con regimi prescrizionali distinti: decennale per la rivalutazione, imprescrittibile il diritto all’esatta misura della pensione, quinquennale i singoli ratei. Sul piano processuale, la prescrizione è eccezione di parte in senso stretto: il giudice non può rilevarla d’ufficio, e un’eccezione riferita a un diritto (la riliquidazione della pensione) non si estende automaticamente a un diritto diverso e autonomo (la rivalutazione contributiva). Ne discende un’indicazione pratica per il contenzioso previdenziale sui benefici amianto: le eccezioni di prescrizione vanno formulate individuando con precisione il diritto colpito, pena la loro inefficacia rispetto a pretese distinte.

Provvedimento integrale: scarica il PDF

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *