Il campionamento statistico nel controllo sul rendiconto regionale approvato dalla Sezione (Corte dei Conti Sez. contr. Molise n. 15 del 12.02.2025)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo, nell’esercizio della funzione di controllo sulla gestione, può adottare un metodo di campionamento statistico numerico e monetario per selezionare i capitoli del rendiconto regionale da sottoporre ad audit. Il metodo è legittimo quando la popolazione obiettivo è definita su base selettiva e trasparente, la numerosità campionaria è determinata mediante il modello del rischio di controllo AR = IR x CR x DR, il livello di affidabilità e la soglia di rilevanza sono esplicitati e il campione risulta rappresentativo della popolazione. La Sezione fa propri i risultati del campionamento e li esterna all’amministrazione regionale con apposita deliberazione.

Il Fatto

Nell’ambito del controllo sul rendiconto generale della Regione Molise per l’esercizio 2023, la Sezione regionale aveva approvato con precedente deliberazione il piano di controllo per la parifica, scegliendo il campionamento statistico numerico e monetario per individuare i capitoli da verificare.

La popolazione di partenza è costituita dai mandati di pagamento emessi nell’esercizio, desunti dal sistema di contabilità regionale. Da questa sono state escluse la spesa obbligatoria, la gestione sanitaria, i capitoli già esaminati nelle parifiche precedenti e i mandati di importo contenuto. Sul residuo si è applicato il modello statistico, fino all’individuazione dei capitoli e dei mandati da sottoporre a verifica.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce analiticamente il percorso metodologico applicato. La popolazione obiettivo è determinata mediante accesso diretto al programma di contabilità regionale, con estrazione dei mandati riferibili alla sola spesa discrezionale e successiva esclusione delle poste non campionabili. La selezione è funzionale a concentrare l’audit sulle aree di spesa effettivamente sindacabili.

Il modello matematico adottato è fondato sul rischio di controllo AR, scomposto nelle sue componenti — rischio intrinseco IR, rischio di controllo interno CR e rischio di non individuazione DR — secondo gli standard internazionali di auditing pubblico. Il valore di AR è fissato a 0,05; IR e CR sono stimati dal magistrato responsabile sulla base degli esiti delle indagini precedenti.

Dal rapporto tra AR, IR e CR deriva il DR, quindi il livello di affidabilità LA, da cui si ricava il fattore di affidabilità della legge di Poisson e l’intervallo di selezione del campione ASI. La soglia di rilevanza SR è determinata in coerenza con le indicazioni dell’INTOSAI. L’applicazione di tali parametri consente di individuare una numerosità campionaria significativa e analizzabile.

Sui capitoli estratti con il campionamento numerico il Collegio applica il campionamento statistico monetario, volto a individuare, per ciascun capitolo, la soglia monetaria minima oltre la quale sottoporre a controllo di regolarità estrinseca i singoli mandati. L’esito complessivo è esposto negli allegati, che quantificano l’ammontare dei mandati da verificare in rapporto alla popolazione obiettivo e alla spesa discrezionale.

La Sezione ritiene che i risultati dell’applicazione del metodo debbano essere fatti propri dal Collegio ed esternati all’amministrazione regionale, e delibera di approvare gli uniti documenti, disponendone la trasmissione al Presidente della Regione, al Presidente del Consiglio regionale e al Presidente della Corte dei conti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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