Responsabilità da custodia: il danneggiato deve provare il nesso causale (Cass. civ. n. 15237/2026)
Nell’azione ex art. 2051 c.c. il danneggiato deve provare il nesso tra cosa e danno; solo dopo grava sul custode il caso fortuito.
Nell’azione ex art. 2051 c.c. il danneggiato deve provare il nesso tra cosa e danno; solo dopo grava sul custode il caso fortuito.
Le cabine di decompressione del gas prive di autonomia funzionale e reddituale rispetto alla rete vanno classate nella categoria catastale E/9.
La Cassazione rimette la causa alla pubblica udienza per risolvere il contrasto giurisprudenziale sulla dichiarazione DOCFA per diversa distribuzione interna.
Va motivata specificamente l’incidenza delle ritenute nel conteggio degli utili spettanti agli associati; il silenzio sul punto impone la cassazione.
La Cassazione rimette alla pubblica udienza la questione sulla determinazione della rendita catastale degli immobili alberghieri, sulla base del canone di fitto.
Il concessionario autostradale deve il COSAP per l’occupazione del soprassuolo comunale, anche se il viadotto appartiene allo Stato.
La Cassazione afferma che l’occupazione del suolo pubblico ai fini TOSAP richiede un accertamento in fatto, non deducibile dalla sola funzione del ponteggio.
Nelle aste d’arte la soglia per il diritto di seguito va calcolata sul prezzo del venditore, senza considerare IVA e commissioni dell’intermediario.
La Cassazione conferma che la mera insalubrità ambientale generica non è sufficiente per il riconoscimento dello status di vittima del dovere.
Il conflitto contrattuale con il gestore dell’impianto non giustifica la sospensione del servizio senza preventiva comunicazione al Comune.
Studio Legale Scarlino – P.IVA 05486750754 – Privacy Policy
Assicurazione professionale (RC avvocato): HDI Assicurazioni S.p.A. – Polizza n. 6031401939 – Massimale RCT €350.000,00