L’interpretazione del contratto è insindacabile in Cassazione se la Corte d’appello ne ha dato una lettura plausibile (Cass. civ. Sez. 1 n. 5871 del 15.03.2026)
È inammissibile il ricorso per cassazione che censuri l’interpretazione del contratto e dell’atto amministrativo richiamato in contratto senza dedurre una specifica violazione delle regole ermeneutiche, ma invocando solo una diversa lettura delle clausole negoziali.