Certificazione positiva degli arretrati stipendiali 2022-2023 per la dirigenza scolastica (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 73 del 09.10.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, chiamata a certificare ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305 un’ipotesi di accordo per la corresponsione degli arretrati stipendiali, verifica l’attendibilità delle quantificazioni dei costi e la loro compatibilità finanziaria ed economica con le risorse disponibili nel bilancio dell’ente. Sotto il profilo finanziario, la verifica si basa sul raffronto tra gli oneri dell’ipotesi di accordo e le risorse stanziate, calcolando i costi con riferimento al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno che precede il triennio contrattuale, ai sensi dell’art. 60, comma 4-bis, l.p. n. 7/1997. Sotto il profilo economico, la verifica confronta la dinamica retributiva con i principali aggregati di finanza pubblica. La certificazione positiva non estende i suoi effetti né implica valutazione di compatibilità finanziaria di previsioni contrattuali contenute in pregressi accordi non sottoposti a certificazione.

Il Fatto

L’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale della Provincia autonoma di Trento ha trasmesso alla Sezione di controllo un’ipotesi di accordo, siglata con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, per la corresponsione degli arretrati stipendiali degli anni 2022 e 2023 al personale del comparto scuola, area della dirigenza scolastica.

La Giunta provinciale aveva autorizzato la sottoscrizione definitiva del testo, subordinandola alla previa certificazione positiva della Sezione di controllo. La richiesta di certificazione è stata formulata dall’Agenzia per gli effetti dell’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, introdotto dal d.lgs. n. 113/2023.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce preliminarmente il quadro delle risorse. Il completamento dei fondi per gli arretrati 2022-2023 è avvenuto con lo stanziamento disposto dall’art. 7, commi 1 e 4, della legge provinciale n. 9/2024, per un totale di euro 137.385.650,00, a cui si aggiungono gli importi già stanziati dall’art. 10, comma 3, della legge provinciale n. 9/2023.

Con la deliberazione n. 1295 del 30 agosto 2024 la Giunta ha ripartito le risorse tra i comparti e le aree negoziali, destinando al comparto scuola complessivi euro 40.267.300,00, di cui 543.400,00 euro all’area della dirigenza scolastica. La successiva deliberazione n. 1448 del 13 settembre 2024 ha apportato le variazioni ai capitoli di spesa per l’esercizio 2024.

La Sezione richiama l’art. 60, comma 4-bis, l.p. n. 7/1997, secondo cui la quantificazione dei costi dei contratti collettivi si effettua con riferimento al personale in servizio al 31 dicembre dell’anno che precede il triennio di riferimento. Il raffronto tra risorse stanziate e oneri dell’ipotesi di accordo evidenzia un costo complessivo di 543.257,64 euro a fronte di risorse pari a 543.400,00 euro, con un avanzo di 142,36 euro. Nel costo sono inclusi gli oneri riflessi a carico dell’ente, quantificati nella misura del 38,40 per cento.

Sul piano della compatibilità economica, la Sezione rileva che l’incremento tabellare è pari al 3,85 per cento per il 2022 e al 5,19 per cento per il 2023, calcolato sulle voci del trattamento fondamentale in godimento al 1° gennaio 2022. Il raffronto con la dinamica dei prezzi al consumo per la città di Trento evidenzia nel biennio 2022-2023 una perdita del potere di acquisto di 13,90 punti percentuali, mentre le stime previsive del PIL trentino indicano una crescita dell’1,4 per cento nel 2023 e dell’1,6 per cento nel 2024.

Alla luce di tale quadro, la Sezione ritiene gli incrementi contrattuali compatibili e, fatte salve le osservazioni contenute nel rapporto, certifica positivamente l’ipotesi di accordo. Il testo precisa che la certificazione non produce effetti né implica valutazioni di compatibilità finanziaria di pregresse previsioni contrattuali non sottoposte a certificazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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