Certificazione positiva dei costi dell’accordo stralcio su indennità e produttività (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 71 del 09.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, introdotto dall’art. 1 del d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113, le Sezioni di controllo della Corte dei conti aventi sede a Trento e a Bolzano certificano che la quantificazione dei costi dei contratti collettivi del personale a ordinamento regionale e provinciale sia attendibile e compatibile con gli strumenti di programmazione e di bilancio, previa valutazione dell’attendibilità dei costi quantificati. La verifica riguarda la razionalità e congruità della metodologia delle stime, la compatibilità finanziaria degli oneri in termini di copertura e sostenibilità con gli stanziamenti di bilancio e la compatibilità economica degli incrementi retributivi rispetto agli obiettivi di finanza pubblica. Decorsi quindici giorni dalla trasmissione dell’ipotesi di accordo senza rilievi, la certificazione si intende comunque effettuata e il contratto può essere sottoscritto. In caso di certificazione non positiva limitata a singole clausole, l’ipotesi può essere sottoscritta ma le clausole non certificate restano inefficaci.
Il Fatto
La U.P.I.P.A. – Società Cooperativa ha trasmesso alla Sezione di controllo della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige, sede di Trento, l’ipotesi di accordo stralcio dell’accordo di settore su indennità e produttività del personale dell’area non dirigenziale del comparto autonomie locali. L’invio è avvenuto con nota del 24 settembre 2024 per ottenere la certificazione prevista dall’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988.
L’accordo stralcio, siglato il 24 maggio 2024, prevede l’erogazione di compensi forfettari una tantum al personale delle A.P.S.P. e degli enti equiparati, in relazione al monte ore prestato nel periodo 1° gennaio 2021 – 31 marzo 2022. La questione sottoposta al Collegio è la verifica dell’attendibilità dei costi e della loro compatibilità con le risorse disponibili nel bilancio della Provincia autonoma di Trento.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ricostruisce anzitutto il quadro normativo. L’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, introdotto dall’art. 1 del d.lgs. n. 113/2023, ha esteso alle Sezioni di Trento e Bolzano la funzione di certificazione già prevista dall’art. 11, comma 4, lettera f), legge n. 59/1997 e dall’art. 47 del d.lgs. n. 165/2001. La relazione illustrativa al decreto collega la disposizione al modello nazionale per il personale soggetto al TUPI e richiama il parere delle Sezioni riunite n. 2/2023/CONS.
Il controllo si articola su tre direttrici: l’attendibilità delle quantificazioni in termini di razionalità e congruità della metodologia; la compatibilità finanziaria degli oneri quanto a copertura e sostenibilità; la compatibilità economica degli incrementi rispetto agli obiettivi di finanza pubblica. Riferimento è il Rapporto generale di certificazione approvato dalle Sezioni riunite con deliberazione n. 17/REF/DEL/98 e la deliberazione n. 7/SSRRCO/CCN/22.
Nel merito, l’ipotesi consta di 3 articoli. L’art. 1 individua campo di applicazione e decorrenze; l’art. 2 riconosce al personale dei servizi generali, di supporto e di assistenza diretta alla persona un compenso forfettario una tantum suddiviso in due fasce (fino a 1.600 ore: euro 376,00; oltre 1.600 ore: euro 500,00); l’art. 3 attribuisce al personale degli uffici amministrativi un compenso di euro 185,00. Requisito comune è aver prestato almeno 30 giornate effettivamente timbrate nel periodo di riferimento.
La Corte verifica la copertura. Le risorse derivano dai residui delle deliberazioni della Giunta provinciale n. 1772/2022 e n. 1603/2023: su euro 4.668.000,00 risultano impegnati euro 3.817.005,67, con residuo di euro 850.994,33. I costi dell’ipotesi ammontano a euro 643.026,00, elevati a euro 810.212,76 con oneri riflessi stimati al 26%. Il confronto lascia un residuo di euro 40.781,57.
Sul piano economico il Collegio rileva che la misura allinea il trattamento degli incentivi in ragione del maggior carico di lavoro derivante dall’emergenza pandemica. L’ipotesi risulta compatibile con le dinamiche della spesa pubblica e con i dati ISPAT di agosto 2024. Il Collegio certifica positivamente i costi, fatte salve le osservazioni del Rapporto di certificazione, e dispone la trasmissione della deliberazione all’U.P.I.P.A. per il seguito di competenza.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.