Controllo sui costi del contratto aziendale Teatro alla Scala (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 86 del 04.04.2024)

Principi di diritto (Massima)
In materia di contratti aziendali delle fondazioni lirico-sinfoniche, ai sensi dell’art. 11, comma 19, del d.l. 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modificazioni nella legge 7 ottobre 2013, n. 112, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti certifica l’attendibilità dei costi contrattuali quantificati e la loro compatibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio. L’attendibilità presuppone che la quantificazione dei maggiori oneri risulti analiticamente documentata e coerente con i parametri retributivi e inflativi di riferimento. La compatibilità richiede che la copertura della spesa trovi riscontro nelle previsioni di ricavo e negli equilibri di bilancio del triennio interessato. La certificazione non costituisce giudizio di merito sull’opportunità delle scelte di autonomia contrattuale, ma controllo tecnico sui presupposti economico-finanziari dell’intesa.

Il Fatto

La Fondazione ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo l’ipotesi di accordo di rinnovo del contratto aziendale all’unico livello per il ciclo contrattuale 2024-2026, sottoscritta dalle organizzazioni sindacali e approvata dal Consiglio di amministrazione. L’intesa riguarda esclusivamente la parte economica, senza modifiche alla parte normativa del precedente contratto.

La richiesta di certificazione era stata preceduta da una moratoria contrattuale risalente al periodo emergenziale, con rinnovo rinviato e corresponsione di un emolumento una tantum. La Fondazione ha integrato la documentazione a seguito di richieste istruttorie, fornendo prospetti analitici sui costi e sulla copertura.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce il quadro normativo di riferimento, richiamando l’art. 22 del d.lgs. 367/1996 per la definizione delle dotazioni organiche secondo lo schema tipo ministeriale e l’art. 11, comma 19, del d.l. 91/2013 per la parte economica del rapporto. La disposizione subordina il contratto aziendale alla conformità al contratto nazionale e alla sottoscrizione con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, con obbligo di rappresentare chiaramente la quantificazione dei costi.

Sul piano dell’attendibilità, la Corte esamina le tabelle allegate all’ipotesi di accordo, che evidenziano per il 2023 un numero di dipendenti effettivo inferiore di tre unità rispetto alla dotazione approvata. Gli incrementi retributivi, pari a circa il 5 per cento, sono finalizzati a compensare la perdita di potere d’acquisto determinata dall’aumento inflazionistico. La Sezione rileva che l’intervento è proporzionato rispetto ai dati reali dell’indice IPCA, pari a +5,7 per cento a fine 2023 e +8,1 per cento nel 2022.

I maggiori costi complessivi del triennio ammontano a euro 8.067.579,30, elevandosi a euro 9.112.367,19 considerando anche l’operazione nel suo complesso. Il costo a regime per il 2026 risulta pari a euro 3.228.323,05, con raggiungimento del cento per cento degli incrementi concordati. La Corte osserva che un prospetto conduce a differenze sul costo a regime non incidenti sull’attendibilità del risultato, e che le tabelle sulla copertura costi/ricavi espongono previsioni prudenziali al rialzo.

Sul piano della compatibilità, la Sezione esamina il Revised Budget e la relazione tecnico-finanziaria, che indicano le voci di ricavo e costo a copertura della spesa contrattuale. Il Fondo Unico per lo Spettacolo è in tendenziale aumento, i contributi degli altri fondatori crescono, le sponsorizzazioni risultano stabili e le erogazioni liberali in sensibile crescita. Il patrimonio netto è in costante crescita negli ultimi dieci anni.

La Corte confronta i dati del triennio in esame con l’andamento dei tre esercizi precedenti, rilevando coerenza delle previsioni con i risultati conseguiti. Le previsioni di bilancio consentono pertanto di ritenere rispettato il parametro della compatibilità dei costi con gli strumenti di programmazione e di bilancio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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