Certificata la compatibilità finanziaria del rinnovo contrattuale dei dirigenti del Consiglio regionale (Corte dei Conti Sez. contr. Trento n. 24 del 07.03.2025)

Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, introdotto dall’art. 1 del d.lgs. 31 luglio 2023, n. 113, la Sezione di controllo della Corte dei conti certifica positivamente l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo del personale quando i costi risultano attendibili e non eccedono il plafond delle risorse stanziate in bilancio. La verifica si articola su due piani distinti: la compatibilità finanziaria, data dal confronto tra risorse disponibili e oneri complessivi del rinnovo, e la compatibilità economica, che raffronta la dinamica retributiva con l’andamento dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato. Il giudizio positivo resta subordinato al rispetto delle osservazioni contenute nel rapporto di certificazione, che costituisce parte integrante della deliberazione.

Il Fatto

Il Segretario generale del Consiglio regionale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige ha trasmesso alla Sezione di controllo di Trento l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo dell’area dirigenziale, triennio giuridico ed economico 2022-2024, siglata l’11 febbraio 2025. L’invio è avvenuto con nota del 24 febbraio 2025, acquisita al protocollo della Corte il giorno successivo.

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, con deliberazione n. 13 del 19 febbraio 2025, aveva autorizzato la sottoscrizione del testo condizionandola alla previa certificazione positiva della Sezione, ovvero al decorso del termine di quindici giorni dalla trasmissione. La questione giunge così davanti all’organo di controllo, chiamato a pronunciarsi sull’attendibilità dei costi e sulla loro sostenibilità.

La Motivazione della Corte

La Sezione ricostruisce anzitutto l’ambito dell’ipotesi di accordo. Il contratto si applica a tutto il personale dirigenziale a tempo indeterminato e determinato e riguarda il triennio 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2024, limitatamente all’adeguamento della retribuzione stipendiale. Gli aumenti mensili lordi sullo stipendio tabellare operano per tredici mensilità, secondo importi e decorrenze fissati nella tabella allegata all’accordo.

Le risorse sono individuate nel bilancio di previsione 2025-2027, approvato con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 47 del 18 dicembre 2024. Il quadro finanziario deriva dalla differenza tra gli stanziamenti dei tre anni — pari, rispettivamente, a 3.702.780,00, 3.581.780,00 e 3.581.780,00 euro — e la proiezione al 31 dicembre 2025 della spesa strutturale per il personale delle distinte aree negoziali, al netto degli oneri dei rinnovi in esame.

Il raffronto tra risorse e impieghi, esposto nella tabella elaborata sui prospetti istruttori, evidenzia un avanzo in ciascuna annualità. Nel costo sono compresi gli oneri riflessi a carico dell’ente, quantificati nella misura del 41,00%. La Corte conclude quindi che i costi attesi non eccedono, nel complesso, il plafond disponibile.

Sul piano della compatibilità economica, la valutazione si basa sul confronto tra dinamica retributiva e andamento dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato. Poiché il Consiglio regionale recepisce i contratti collettivi del personale regionale, la Sezione richiama i propri precedenti rapporti di certificazione, deliberazioni n. 92/2024/CCR e 93/2024/CCR. L’aumento a regime comporta un incremento dello stipendio tabellare pari al 5,50% per il 2022, al 9,75% per il 2023 e al 10,70% per il 2024, calcolato sulle voci del trattamento fondamentale in godimento al 1° gennaio 2022. Il raffronto con i prezzi al consumo mostra, nel biennio 2022-2023, una perdita del potere di acquisto di 13,50 punti percentuali, cui si somma l’indice previsionale per il 2024 pari all’1,90%. Alla luce di tale quadro gli incrementi risultano compatibili.

La Sezione certifica pertanto positivamente l’ipotesi di accordo, facendo salve le osservazioni del rapporto di certificazione che costituisce parte integrante della deliberazione, e ne dispone la trasmissione al Presidente e al Segretario generale del Consiglio regionale, anche ai fini della pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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