Certificazione positiva terzo accordo stralcio docenti Alto Adige (Corte dei Conti Sez. contr. Bolzano n. 2 del 07.01.2025)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti aventi sede a Trento e a Bolzano, ai sensi dell’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, come introdotto dall’art. 1 del d.lgs. n. 113/2023, certificano che la quantificazione dei costi dei contratti collettivi del personale a ordinamento regionale e provinciale è compatibile con gli strumenti di programmazione e di bilancio, previa valutazione dell’attendibilità dei costi. Il giudizio si articola in tre distinte verifiche: razionalità e congruità della metodologia di stima, compatibilità finanziaria degli oneri rispetto alle risorse stanziate e compatibilità economica degli incrementi retributivi rispetto ai principali aggregati di finanza pubblica. L’esame prescinde dalla legittimità delle singole clausole negoziali, rimessa alla responsabilità delle parti contrattuali. In caso di certificazione positiva, il contratto può essere definitivamente sottoscritto.
Il Fatto
Il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo, con nota del 12 dicembre 2024, la deliberazione della Giunta provinciale n. 1027 del 19 novembre 2024, con la quale è stata autorizzata la sottoscrizione del terzo accordo stralcio per il rinnovo del contratto collettivo provinciale del personale docente ed educativo delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, per il triennio 2022-2024.
L’ipotesi contrattuale fa seguito a un primo accordo stralcio sottoscritto il 28 febbraio 2023 e a un secondo accordo stralcio del 22 dicembre 2023. La Sezione ha attivato gli approfondimenti istruttori previsti dall’art. 2-bis del d.P.R. n. 305/1988, richiedendo chiarimenti agli esperti designati dalla Provincia e al collegio dei revisori, in ordine alla attendibilità delle stime e alla compatibilità degli oneri con gli strumenti di programmazione e bilancio.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il perimetro della funzione di certificazione. Richiamata la deliberazione delle Sezioni riunite n. 7/SSRRCO/CCN/22 del 4 maggio 2022, il Collegio individua i tre ambiti del controllo: razionalità e congruità della metodologia di stima dei costi diretti e indiretti, compatibilità finanziaria degli oneri rispetto alle risorse allocate, compatibilità economica degli incrementi retributivi rispetto agli obiettivi di finanza pubblica. Viene richiamata la Corte cost. n. 89/2023, che ha qualificato il procedimento di certificazione come bifasico e ha ricondotto la funzione alla giurisdizione contabile ai limitati fini della legittimazione a sollevare questioni di legittimità costituzionale sui parametri finanziari.
Quanto all’attendibilità dei costi, la Sezione esamina le tabelle trasmesse e i chiarimenti degli esperti. Rileva che la stima del congedo parentale e del permesso per motivi educativi è stata prudenzialmente arrotondata a 4.550.000,00 euro rispetto al valore stimato di 4.521.630,09 euro, e che per il congedo di paternità la stima è stata estesa da 78.654,15 a 100.000,00 euro. Per l’indennità di bilinguismo la quantificazione muove dal numero dei dipendenti non percettori e dal termine di prescrizione quinquennale, con arretrati stimati in 7.612.177,47 euro. Gli oneri riflessi ammontano al 34,31 per cento. Il Collegio, pur riconoscendo la sostanziale razionalità della metodologia, richiama tutti gli organi responsabili alla massima scrupolosità nelle stime ex ante.
Sul piano della compatibilità finanziaria, la Sezione confronta gli oneri dell’ipotesi contrattuale con le risorse stanziate dall’art. 2-bis, comma 1, della l.p. n. 22/2023, come modificato dalla l.p. n. 8/2024, che autorizza una spesa massima di 240.000.000,00 euro per il 2024 e di 100.000.000,00 euro per il 2025 e il 2026. Gli impieghi previsti, pari a 9.829.177,47 euro per il 2024 e a 11.914.144,32 euro per ciascuno degli anni successivi, lasciano risorse residue ampiamente capienti. Assume rilievo il parere favorevole del collegio dei revisori e l’attestazione del direttore dell’ufficio bilancio.
Quanto alla compatibilità economica, il Collegio raffronta la dinamica retributiva con i principali aggregati macroeconomici, nazionali e provinciali, evidenziando la sostanziale coerenza della spesa con il trend delle grandezze locali. La Sezione ribadisce infine la necessità di limitare a peculiari evenienze il ricorso a contratti stralcio. All’esito di tali verifiche, il Collegio rilascia positiva certificazione dell’ipotesi contrattuale, nei termini e con le raccomandazioni contenute nel rapporto di certificazione, che costituisce parte integrante della deliberazione.
Nota della Redazione
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