Clausola sociale e cambio appalto: passaggio solo per i lavoratori già cantierizzati (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 20817 del 23.07.2025)
Principi di diritto (Massima)
La clausola sociale di cambio appalto, che impone all’impresa subentrante di assumere il personale già impiegato dal precedente appaltatore, opera esclusivamente in favore dei lavoratori originariamente cantierizzati presso l’appaltatore uscente e di quelli assunti in loro sostituzione. Il diritto al passaggio di cantiere non spetta, pertanto, al lavoratore assunto ex novo dall’impresa subentrante in un momento successivo, quando tale assunzione abbia determinato un ampliamento dell’organico in contrasto con la ratio anti-abusiva della clausola. La clausola del capitolato speciale di appalto che specifichi i confini di operatività della tutela collettiva non costituisce una limitazione della stessa né una res inter alios acta per il lavoratore. In tema di spese, sono irripetibili quelle sostenute dal controricorrente al quale il ricorso sia stato notificato al mero scopo di litis denuntiatio, non essendo egli contraddittore del ricorrente.
Il Fatto
Il lavoratore aveva convenuto in giudizio l’impresa uscente e due società subentrate, oltre alla curatela fallimentare, per sentir accertare il proprio diritto all’assunzione per effetto del cambio appalto intercorso con un ente comunale. La domanda era stata rigettata in primo grado e la pronuncia era stata confermata dalla Corte d’Appello di Napoli. Il lavoratore era stato assunto dall’impresa uscente a fine 2013, senza essere mai stato in carico alla precedente società in house, cui quella era subentrata nell’appalto.
Il giudice di appello, decidendo anche su un’eccezione di litispendenza e sull’impugnazione di una società, aveva escluso il diritto al passaggio. Il lavoratore ha proposto ricorso per cassazione con tre motivi; una delle società ha resistito con ricorso incidentale condizionato, mentre le altre due parti hanno resistito rispetto al solo terzo motivo.
La Motivazione della Corte
I primi due motivi, trattati congiuntamente, investono l’interpretazione dell’art. 6 del CCNL FISE-ASSOAMBIENTE e dell’art. 33 del capitolato speciale di appalto. Il ricorrente sosteneva che la clausola collettiva prevedesse due autonome ipotesi di tutela: i lavoratori con almeno 240 giorni alle dipendenze del precedente appaltatore e quelli assunti in sostituzione.
La Corte, condividendo l’analisi del giudice di merito, ha letto le previsioni in termini sistematici. La ratio della norma pattizia è garantire la stabilità contrattuale del personale già in carico all’originaria appaltatrice ed evitare abusi ai danni dell’impresa subentrante. Il rigetto discende dal fatto che il lavoratore, assunto ex novo, non faceva parte del personale già cantierizzato né ricopriva una posizione sostitutiva rispetto a lavoratori ceduti.
La sua assunzione aveva prodotto un ampliamento dell’organico in capo alla società uscente, in contrasto con la funzione della clausola sociale. Nella ricostruzione dei giudici di legittimità, il passaggio di cantiere è assicurato a chi era impiegato nel cantiere oggetto dell’appalto o è stato assunto in sostituzione; condizioni non sussistenti in capo al ricorrente.
Quanto alla clausola del capitolato speciale, essa non limita la tutela collettiva ma ne costituisce specificazione concreta, ispirata alla medesima finalità. Non opera quindi come res inter alios acta, perché non impone condizioni ulteriori, ma delimita l’ambito di operatività della clausola sociale. Il suo accoglimento è escluso e ciò determina l’assorbimento del ricorso incidentale condizionato.
È invece fondato il terzo motivo, in tema di spese processuali. In una causa scindibile, ove il ricorrente sia soccombente, sono irripetibili le spese del controricorrente al quale il ricorso sia stato notificato al solo scopo di litis denuntiatio, estraneo al contraddittorio. Poiché la domanda era stata proposta verso la sola società subentrante, la sentenza è cassata sul punto e, decidendo nel merito, le spese di appello già liquidate in favore delle altre due parti sono dichiarate non dovute.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.