Compenso sindaco e eccezione di inadempimento per annualità (Cass. civ. Sez. I n. 3922 del 13.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
In tema di società di capitali, l’adempimento dei doveri di controllo gravanti sui sindaci può essere valutato non solo in modo globale e unitario, ma anche per periodi distinti e separati. Poiché l’art. 2402 cod. civ. prevede una retribuzione annuale, è su tale unità di misura che l’inadempimento degli obblighi di vigilanza deve essere confrontato con il diritto al compenso. Non è sufficiente, per escludere l’inadempimento, l’assunzione della carica dopo la realizzazione dei fatti dannosi, ove il sindaco sia rimasto inerte e non abbia attivato i propri poteri per prevenire danni ulteriori. In caso di responsabilità concorrente dei sindaci con gli amministratori ex art. 2407, secondo comma, cod. civ., l’eccipiente deve provare i fatti di gestione sui quali si innesta la deviazione della condotta di vigilanza esigibile.
Il Fatto
Il curatore del fallimento di una società per azioni proponeva opposizione allo stato passivo, contestando il credito professionale del Collegio sindacale per compensi maturati nel triennio. Il Tribunale di Como accoglieva solo parzialmente l’opposizione, ammettendo in prededuzione una somma ridotta, ritenendo fondata l’eccezione di inadempimento per la mancata vigilanza del collegio su finanziamenti soci in violazione dell’art. 2467 cod. civ. e su rimborsi ad amministratori.
Il giudice di merito riteneva che l’eccezione coprisse l’intero triennio del mandato, sul presupposto della natura unitaria del compenso. Ricorrono per cassazione, con distinti atti poi riuniti, sia il fallimento sia la creditrice, articolando censure sulla prova dell’inadempimento, sull’ambito temporale dell’eccezione e sulla qualificazione del compenso.
La Motivazione della Corte
La Corte esamina congiuntamente i primi due motivi del fallimento, fondati sull’omesso esame di un fatto decisivo. Il fallimento aveva documentato di aver dedotto che le conseguenze lesive della par condicio creditorum, correlate ai rimborsi di finanziamenti soci e ai prelevamenti anomali, si erano protratte anche negli anni successivi. Si tratta di un elemento potenzialmente decisivo per riconoscere l’exceptio non adimpleti contractus anche nel triennio 2017-2019.
Sul punto la Corte richiama il principio per cui non basta aver assunto la carica dopo i fatti dannosi se il sindaco è rimasto inerte, non vigilando adeguatamente quando era esigibile uno sforzo diligente di verifica e di rimedio. L’attivazione dei poteri sindacali avrebbe potuto far scoprire le condotte illecite e prevenire danni ulteriori. Il Tribunale ha omesso ogni esame di questo fatto storico, limitandosi a escludere il rimedio dell’art. 1460 cod. civ. sul mero dato temporale della richiesta dei compensi.
Quanto al primo motivo del ricorso incidentale, la Corte lo ritiene fondato. I giudici di merito avevano collegato l’eccezione all’intero triennio sulla base dell’art. 2402 cod. civ., che determina il compenso alla nomina per l’intera durata dell’ufficio. Ma il testo della norma indica una retribuzione annuale, coerente con l’esercizio sociale quale scansione dell’attività d’impresa. Ne segue che è con la singola annualità che l’inadempimento va confrontato, come già affermato da questa Corte.
Il terzo motivo del fallimento resta assorbito da tale rilievo. Il secondo motivo del ricorso incidentale è inammissibile: sotto il profilo degli oneri probatori, la ricorrente chiede un riesame del merito, avendo il Tribunale accertato le specifiche condotte antigiuridiche dell’organo di controllo. La Corte precisa che, nell’ipotesi di responsabilità concorrente dei sindaci con gli amministratori, l’eccipiente deve provare i fatti storici di gestione su cui si innesta la deviazione della condotta di vigilanza.
Il terzo e il quarto motivo del ricorso incidentale sono inammissibili, in quanto investono la valutazione delle prove e l’accertamento del fatto, rimessi in via esclusiva al giudice di merito. La Corte cassa il decreto in relazione ai motivi accolti e rinvia al Tribunale di Como in diversa composizione, anche per le spese.
Nota della Redazione
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