Condono edilizio illegittimo se il manufatto è ampliato dopo l’istanza (Cass. pen. Sez. III n. 38445 del 27.11.2025)

Principi di diritto (Massima)
In tema di abuso edilizio, l’istanza di condono è illegittimamente accolta quando, dopo la sua presentazione, il manufatto venga ampliato: la prosecuzione dei lavori su opera abusiva integra nuova condotta illecita e impedisce la sanatoria, perché la data fissata dalla legge fotografa la situazione di fatto sulla quale va valutata la concedibilità del titolo. Non è ammissibile il frazionamento dell’unità immobiliare in plurimi interventi presentati come distinti, quando le opere sono funzionali a un unico manufatto. I criteri di priorità dettati dalla Procura generale per l’esecuzione dell’ordine di demolizione sono direttive interne prive di rilevanza esterna e non vincolano il giudice penale. L’ordine di demolizione si estende all’intero manufatto.

Il Fatto

Il ricorrente chiede l’annullamento dell’ordinanza con cui il Tribunale di Napoli, quale giudice dell’esecuzione, aveva rigettato la richiesta di revoca dell’ordine di demolizione di opere indicate in due provvedimenti di ingiunzione. In precedenza l’ordine era stato sospeso.

Il ricorso deduce la violazione dell’art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. sotto tre profili: la violazione dei criteri di graduazione dell’esecuzione, la consistenza volumetrica delle opere oggetto dei due condoni e la ritenuta improcedibilità delle istanze per effetto della realizzazione di nuovi interventi.

La Motivazione della Corte

La Corte dichiara il ricorso infondato. Sul primo profilo ricorda che i criteri adottati dalla Procura generale per uniformare le priorità nell’esecuzione dell’ordine di demolizione attengono al profilo organizzativo e costituiscono direttive interne prive di rilevanza esterna, non vincolanti per gli uffici destinatari né per il giudice penale, richiamando Sez. 3, n. 26523 del 24/06/2020.

Nel caso concreto l’immobile insiste su area classificata a rischio elevato di frana R3 secondo il piano stralcio per l’assetto idrogeologico, dove vige il divieto assoluto di carico urbanistico e di modifica dello stato dei luoghi. La Corte richiama Sez. 3, n. 4222 del 19/01/2023, che ha escluso la legittimità della concessione in sanatoria per il rilievo ostativo del piano, applicabile anche alle opere realizzate prima della sua approvazione. La demolizione prioritaria è dunque correttamente disposta.

Quanto al condono, il giudice dell’esecuzione ha censurato la atomizzazione delle tre istanze presentate, la prima ai sensi della legge n. 47 del 1985 e le altre due ai sensi della legge n. 724 del 1994, afferenti al medesimo immobile progressivamente realizzato senza titolo. Non è ammissibile il condono quando la richiesta è presentata frazionando l’unità immobiliare in plurimi interventi, essendo illecito l’espediente di denunciare fittiziamente opere non collegate tra loro quando le stesse sono funzionali a un unico manufatto (Sez. 3, n. 2840 del 18/11/2021; Sez. 3, n. 20420 del 08/04/2015; Sez. 4, n. 10017 del 03/03/2021).

Il Collegio conferma altresì il superamento del limite volumetrico del secondo condono, quale risulta dal calcolo dei consulenti tecnici, e rileva che l’ampliamento realizzato dopo la presentazione delle istanze ha reso le opere non condonabili: il condono è stato concesso per un manufatto diverso da quello richiesto. In pendenza di istanza possono essere realizzate solo le opere indispensabili al mantenimento del manufatto (Sez. 3, n. 35006 del 12/06/2024).

La Corte ribadisce infine che la prosecuzione di lavori su manufatti abusivi concretizza nuova condotta illecita, a prescindere dall’entità dei lavori e anche quando per l’edificazione iniziale sia maturata la prescrizione: l’ordine di demolizione si estende all’intero manufatto (Sez. 3, n. 10054 del 22/01/2025; Sez. 3, n. 30673 del 24/06/2021). Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese processuali.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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