Controlli interni enti locali adeguatezza parziale e aumento atti controllati (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 185 del 03.07.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il referto annuale sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni, previsto dall’art. 148 TUEL per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, le Città Metropolitane e le Province, integra il quadro informativo della Sezione regionale di controllo e concorre alla verifica della regolarità e legittimità delle gestioni finanziarie. La Sezione accerta l’adeguatezza del sistema non in termini binari, ma secondo un giudizio di parziale adeguatezza, che impone all’ente di superare le criticità rilevate per ciascuna tipologia di controllo. Il regolamento interno dell’ente è condizione necessaria ma non sufficiente: rileva l’effettività del controllo, misurata dal rapporto tra atti emanati e atti esaminati, dalla incidenza degli esiti del controllo preventivo sull’estrazione del campione e dall’attivazione di azioni correttive. Nella fase di attuazione del PNRR, il controllo successivo di regolarità amministrativa e contabile assume funzione di presidio di legalità nelle aree a rischio corruzione, con particolare riguardo agli appalti pubblici.
Il Fatto
La vicenda riguarda il Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ente tenuto, in quanto soggetto di dimensione superiore alla soglia di legge, alla redazione del referto annuale sui controlli interni. L’ente ha trasmesso i referti relativi agli esercizi 2022 e 2023, redatti secondo le linee guida della Sezione delle autonomie approvate con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR.
Su richiesta del magistrato istruttore, il Presidente ha deferito la decisione all’esame collegiale. La Sezione era già intervenuta sugli esercizi precedenti con la deliberazione n. 105/2024/VSGC del 4 luglio 2024, con cui aveva accertato la parziale adeguatezza del sistema e invitato l’ente al superamento delle criticità. La questione sottoposta al Collegio è dunque se il sistema, nel biennio successivo, risulti adeguato ed effettivo.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dalla funzione del referto: esso non è un adempimento formale, ma uno strumento ricognitivo che completa il controllo sui bilanci e porta a conoscenza degli organi di controllo le irregolarità emerse. Richiamando la deliberazione n. 22/SEZAUT/2019/INPR, il Collegio sottolinea che il sistema dei controlli interni è il contrappeso dell’autonomia territoriale e presidio degli equilibri di bilancio.
Sul controllo di regolarità amministrativa e contabile, la Sezione rileva la bassa percentuale di atti esaminati — poco più del 4% per il 2022 e poco più del 6% per il 2023 — e l’assenza di irregolarità riscontrate. Rileva inoltre che gli esiti del controllo preventivo di regolarità contabile non hanno influito sulle modalità di estrazione degli atti. Da qui l’invito a incrementare gli atti controllati, con particolare attenzione alla fase di attuazione del PNRR e alle aree a rischio corruzione, come gli appalti pubblici.
Il controllo di gestione risulta adeguato, ma la Sezione accerta che l’ente non si è dotato di un sistema di contabilità economica fondato su rilevazioni analitiche per centri di costo, indispensabile per valutare efficienza ed economicità dell’azione amministrativa.
Il controllo strategico è complessivamente adeguato; l’ente ha adottato il PIAO e verificato la coerenza degli obiettivi programmatici, pur in assenza di percorsi formativi specifici per il personale preposto e di misure di rotazione degli incarichi dirigenziali. Adeguati anche il controllo sugli equilibri finanziari e quello sugli organismi partecipati, nonostante l’omessa conciliazione dei rapporti creditori e debitori.
Sul controllo di qualità dei servizi, il Collegio rileva l’assenza di confronti sistematici di benchmarking e di un innalzamento degli standard; invita pertanto l’ente a colmare tale lacuna. Quanto al PNRR, il sistema di controllo è ritenuto funzionale alle relative risorse. Il dispositivo accerta la parziale adeguatezza, invita l’ente al superamento delle criticità e dispone la comunicazione delle iniziative intraprese dal Segretario generale.
Nota della Redazione
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