Sistema dei controlli interni parzialmente inadeguato nel referto annuale del Comune (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 323 del 12.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nell’ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni previsto dall’art. 148 TUEL, verificano annualmente il funzionamento dei controlli interni degli enti locali. Il sistema dei controlli interni risulta parzialmente inadeguato quando il controllo di regolarità amministrativo-contabile non rispetta le percentuali e le cadenze di campionamento fissate dal regolamento dell’ente, il controllo di gestione e quello strategico non sono attuati per l’inadeguatezza della programmazione contabile, il controllo sugli equilibri finanziari non è integrato con quello sugli organismi partecipati e il controllo sugli organismi partecipati manca di struttura dedicata, indirizzi e budget. L’accertamento di tali criticità legittima l’invito dell’ente ad adottare le azioni correttive necessarie, senza applicazione della sanzione pecuniaria prevista dal comma 4 dell’art. 148 TUEL, che presuppone l’assenza o l’inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie.

Il Fatto

La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha esaminato il referto annuale sul funzionamento dei controlli interni trasmesso dall’ente locale per l’esercizio 2021, redatto secondo le linee guida della Sezione delle autonomie. La verifica si colloca nel controllo di legittimità e regolarità delle gestioni previsto dall’art. 148 TUEL, che impone al sindaco degli enti di maggiori dimensioni di trasmettere alla Sezione regionale un referto sul sistema dei controlli interni.

L’esame del referto e della documentazione allegata ha fatto emergere profili di criticità in plurime tipologie di controllo. La Sezione, con precedente deliberazione relativa agli esercizi 2018, 2019 e 2020, aveva già invitato l’ente ad adottare azioni correttive su analoghi profili. Il nuovo referto è stato quindi valutato anche in continuità con le indicazioni già formulate.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla ricostruzione del quadro normativo dell’art. 148 TUEL, che configura un nuovo strumento di valutazione delle gestioni degli enti locali, incentrato sull’adeguatezza e sull’effettivo funzionamento del sistema dei controlli interni, sulla coerenza dei risultati rispetto agli obiettivi programmati e sull’osservanza dei vincoli organizzativi, finanziari e contabili.

Il primo profilo di criticità riguarda il controllo di regolarità amministrativa e contabile. Il regolamento dell’ente prevede un campionamento del 10% degli atti, ma risultano esaminati 55 atti su 1.056 emanati, con percentuale inferiore alla soglia regolamentare; i report sono stati trasmessi con cadenza quadrimestrale anziché trimestrale e la verifica sulle attestazioni dei pagamenti oltre i termini non è stata resa disponibile.

Quanto al controllo di gestione, il referto non è stato trasmesso alla Corte perché la programmazione contabile è stata approvata ad esercizio di fatto concluso, con riflessi di criticità sull’attuazione del controllo. La Sezione rileva inoltre che il tasso medio di copertura dei costi dei servizi a domanda individuale risulta insufficiente a garantire una gestione economicamente sana e qualitativamente adeguata. Il controllo strategico, pur con obiettivi raggiunti in misura rilevante, subisce il medesimo deficit di programmazione tempestiva.

Il controllo sugli equilibri finanziari non risulta integrato con quello sugli organismi partecipati e non ha coinvolto gli organi di governo e il vertice amministrativo. Il controllo sugli organismi partecipati è la tipologia più carente: manca una struttura dedicata, non sono stati definiti gli indirizzi strategici e operativi, non sono stati approvati i budget delle società in house e degli organismi strumentali, e gli organismi che gestiscono servizi pubblici non hanno pubblicato la Carta dei servizi.

In positivo, la Sezione rileva l’adozione della Carta dei servizi, l’analisi sulla qualità effettiva dei servizi e il miglioramento degli standard. Quanto al lavoro agile, emerge una discrasia nelle percentuali di impiego tra personale dirigente e non dirigente, che il provvedimento stesso segnala come refuso. Non emergono criticità sull’appendice relativa all’emergenza sanitaria e agli interventi finanziati con fondi P.N.R.R. La Sezione delibera pertanto che il sistema dei controlli interni dell’ente risulta parzialmente inadeguato e dispone la trasmissione della deliberazione agli organi dell’ente, con invito ad adottare le azioni correttive indicate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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