Controllo sui bilanci ASP: criticità su crediti, debiti e LEA (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 297 del 05.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo finanziario attribuito alla Corte dei conti sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale va ascritto alla categoria del sindacato di legalità e di regolarità, inteso come verifica della conformità delle complessive gestioni alle regole contabili e finanziarie. Esso non ha carattere statico, ma dinamico: il confronto tra fattispecie e parametro normativo è finalizzato all’adozione di effettive misure correttive, funzionali a garantire l’equilibrio di bilancio. Quando le sezioni regionali accertano squilibri economico-finanziari, mancata copertura di spese o violazione di norme poste a garanzia della regolarità della gestione, l’amministrazione ha l’obbligo di adottare, entro sessanta giorni dalla comunicazione del deposito, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri. La verifica si fonda sull’analisi delle relazioni-questionario redatte dagli organi di revisione secondo le linee guida della Sezione delle autonomie.

Il Fatto

La Sezione di controllo per la Regione Siciliana ha esaminato le relazioni-questionario trasmesse dal Collegio sindacale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani sui bilanci di esercizio 2020, 2021 e 2022, ai sensi dell’art. 1, comma 170, della legge n. 266/2005 e dell’art. 1, comma 3, del D.L. n. 174/2012. Il magistrato istruttore ha svolto attività di verifica, alla quale l’Azienda ha risposto con note e con una memoria di controdeduzioni. La Sezione ha quindi convocato l’adunanza in contraddittorio, nella quale sono intervenuti i rappresentanti dell’Azienda e del Collegio sindacale.

La questione riguarda la regolarità finanziaria della gestione aziendale nel triennio, con specifica attenzione ai tempi di approvazione dei bilanci, alla situazione creditoria e debitoria, alla spesa per il personale, allo stato di attuazione dei LEA e dei progetti PNRR, nonché alle iniziative di trasparenza e anticorruzione.

La Motivazione della Corte

La Corte muove dalla base giuridica del controllo e richiama la Corte costituzionale n. 39 del 2014, che ha qualificato il sindacato sui bilanci degli enti del SSN come verifica di conformità delle gestioni alle regole contabili e finanziarie, orientata all’adozione di misure correttive. Richiama poi il comma 7 dell’art. 1 del D.L. n. 174/2012, che impone all’amministrazione di rimuovere le irregolarità entro sessanta giorni dal deposito della pronuncia di accertamento.

Sul piano della gestione, la Sezione accerta la sostanziale corretta compilazione dei questionari, ma rileva un ritardo nell’approvazione dei bilanci di esercizio del triennio rispetto ai termini normativi e alle proroghe regionali. Evidenzia un considerevole ammontare di crediti verso la Regione, cresciuto sensibilmente tra il 2020 e il 2022, e un progressivo incremento dei debiti scaduti verso fornitori. Rileva l’esistenza di contenziosi sui rapporti di credito e debito, per i quali l’Azienda ha costituito appositi fondi rischi.

La Corte accerta il superamento del limite di spesa per il personale calcolato ai sensi dell’art. 11, comma 1, del D.L. n. 35/2019 e un significativo incremento del costo del personale dirigente con ruoli tecnici, riconducibile alle assunzioni a tempo determinato per l’emergenza Covid. Sul versante degli investimenti, emerge un rallentamento nell’avvio dei progetti di edilizia sanitaria e un rapporto tra mobilità passiva e mobilità attiva molto sbilanciato sulla prima.

Quanto ai livelli essenziali di assistenza, la Sezione riscontra un riscontro parziale sugli indicatori LEA “CORE”, per la mancata comunicazione di dati sufficientemente dettagliati, e un peggioramento dei tempi di risposta del servizio di emergenza territoriale (118). Sui progetti finanziati con risorse PNRR rileva problematiche nel rispetto dei cronoprogrammi, in particolare per le Case della Comunità. Infine, quanto al P.I.A.O., manca un dettaglio sufficiente per valutare l’impegno dell’Azienda in materia di parità di genere, trasparenza e contrasto alla corruzione.

La Corte, pertanto, accerta le criticità descritte e invita l’Azienda a monitorare il contenzioso, a recuperare i crediti non incassati, ad analizzare le ragioni dei debiti non pagati, a rispettare le disposizioni sugli approvvigionamenti e i cronoprogrammi degli interventi, a proseguire nel miglioramento degli indicatori LEA e nella riduzione delle liste di attesa. Dispone la trasmissione della deliberazione agli organi regionali e al Collegio sindacale, nonché la pubblicazione sul sito istituzionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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