Controllo concomitante sul PN RIC 2021-2027: nessuna irregolarità gestionale (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 48 del 05.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, all’esito dell’istruttoria sulla gestione di un programma cofinanziato con fondi europei, accerta lo stato di attuazione delle misure attivate e, in assenza di irregolarità gestionali, non formula raccomandazioni né segnala responsabilità dirigenziali ai sensi dell’art. 21, comma 1, d.lgs. n. 165/2001. La funzione di controllo concomitante non si esaurisce nell’accertamento finale, ma si traduce nella riserva di ulteriori verifiche sull’avanzamento degli strumenti e sul raggiungimento degli obiettivi del programma. Il controllo si esercita secondo i parametri della legge n. 20/1994 e dell’art. 11 legge n. 15/2009, restando distinto dal giudizio di responsabilità.

Il Fatto

Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato il Programma Nazionale Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale (PN RIC) 2021-2027, destinato alle Regioni meno sviluppate e dotato inizialmente di 5,636 miliardi di euro, di cui 3,723 a contributo FESR e 1,913 a cofinanziamento nazionale.

L’istruttoria, assegnata con decreto presidenziale, è stata avviata con richieste informative su governance, andamento del Programma, utilizzo delle risorse, assistenza tecnica e condizioni abilitanti in materia di aiuti di Stato. L’Amministrazione ha riscontrato con nota del 17 aprile 2024 e, da ultimo, con nota del 18 novembre 2024, fornendo un aggiornamento dettagliato delle misure attivate. Il magistrato istruttore ha chiesto il deferimento al Collegio con relazione del 29 novembre 2024.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha ricostruito lo stato attuativo del Programma, rimodulato a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/795, istitutivo della Piattaforma per le Tecnologie Strategiche per l’Europa (STEP). La riprogrammazione ha incluso la Priorità 4 “Tecnologie critiche STEP”, con dotazione di 558.455.362,00 euro, e l’Obiettivo Specifico 1.6 con la relativa Azione 1.6.1.

Quanto alla condizione abilitante orizzontale in materia di aiuti di Stato, il Collegio ha dato atto che la verifica della condizione di “impresa in difficoltà”, di cui all’art. 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014, è svolta dalle Amministrazioni concedenti sulla base delle dichiarazioni sostitutive rese ai sensi dell’articolo 47 del d.P.R. n. 445/2000, ed è stata prevista l’adozione di apposita circolare per uniformare le modalità di valutazione.

Il Collegio ha poi verificato le singole misure: i Mini Contratti di Sviluppo, disciplinati dal D.M. 12 agosto 2024, con risorse pari a 300.000.000,00 euro; Smart&Start Italia; gli Accordi per l’innovazione, con incremento di dotazione di 175.000.000,00 euro; Investimenti sostenibili 4.0, con incremento di 243.511.573,39 euro; la Scoperta imprenditoriale; la Riserva speciale del Fondo di Garanzia PN RIC 21/27, costituita con D.M. 16 febbraio 2024 e dotata di 500.000.000,00 euro.

All’esito di tale ricostruzione, il Collegio ha rilevato che, con riferimento alle misure allo stato attivate, non ricorrono irregolarità gestionali tali da richiedere la segnalazione di responsabilità dirigenziali ai sensi dell’art. 21, comma 1, d.lgs. n. 165/2001, né la formulazione di specifiche raccomandazioni. Il Collegio ha pertanto accertato l’attuale stato di attuazione del Programma, riservandosi ogni ulteriore verifica, all’esito della successiva fase istruttoria, sull’avanzamento degli strumenti e delle misure agevolative e sul raggiungimento dei relativi obiettivi, restando impregiudicato ogni approfondimento istruttorio volto a verificarne in itinere la realizzazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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