Controllo finanziario Corte dei conti su bilancio ASL neocostituita (Corte dei Conti Sez. contr. Sardegna n. 214 del 19.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
Nell’ambito del controllo finanziario sui bilanci delle aziende sanitarie, la tardiva approvazione del bilancio d’esercizio costituisce violazione dei termini di legge riconducibile al coordinamento della finanza pubblica ex art. 117, terzo comma, Cost., con conseguente ritardo nell’invio della relazione-questionario del collegio sindacale. L’azienda di nuova costituzione deve comunque garantire l’equilibrio economico-finanziario, assicurando la puntuale definizione dei crediti iscritti in bilancio, la verifica della congruità del fondo svalutazione crediti e il monitoraggio dei debiti, anche nell’ottica di prevenire oneri per interessi di mora. La mancata circolarizzazione dei rapporti di debito/credito, ove non adeguatamente giustificata, rappresenta una criticità idonea a impattare sugli equilibri di bilancio.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Sardegna ha esaminato il bilancio d’esercizio 2022 dell’ASL n. 6 del Medio Campidano, ente di nuova istituzione, operativo dal 1° gennaio 2022 in esito alla riforma regionale n. 24/2020 di riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Il bilancio in esame costituisce il primo bilancio di esercizio dell’Azienda. L’esame della relazione-questionario del collegio sindacale ha fatto emergere criticità inerenti alla circolarizzazione dei rapporti di debito/credito, alle prestazioni intramoenia, alla situazione debitoria, al monitoraggio del rischio sanitario e al recupero delle liste d’attesa. A seguito della richiesta istruttoria del 3 marzo 2026 e dei riscontri dell’Azienda del 30 marzo e del 5 maggio 2026, la Sezione ha assunto la deliberazione in esito alla camera di consiglio del 14 maggio 2026.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha preliminarmente accertato che il bilancio d’esercizio 2022 dell’ASL registra un utile di esercizio pari a euro 2.173.534,28, con valore della produzione di euro 205.284.216,96 e costi della produzione di euro 200.474.547,64, confermando il rispetto dell’equilibrio economico-finanziario assegnato alle aziende sanitarie della Regione Sardegna.
Il primo profilo critico riguarda la tardiva approvazione del bilancio, intervenuta oltre i termini stabiliti dalla legge. L’organo di revisione ha ricondotto il ritardo al mancato passaggio di consegne dei dati contabili tra la gestione liquidatoria ATS, ARES e la ASL 6, nonché alla tardiva assegnazione delle risorse da parte dell’amministrazione regionale. La Sezione, pur prendendo atto delle ragioni addotte, ha stigmatizzato la violazione, rilevando le conseguenze sulla programmazione del servizio sanitario, sia regionale che aziendale, e sui relativi controlli.
Con riguardo alla situazione debitoria, la deliberazione evidenzia debiti complessivi per euro 13.876.804,72, con la voce più consistente rappresentata dai debiti verso altri per euro 5.514.165,20, di cui euro 4.863.263,34 verso i dipendenti. L’indicatore di tempestività dei pagamenti risulta pari a -23,91 giorni medi di anticipo rispetto al termine di 60 giorni, con un andamento complessivamente positivo nelle annualità successive, pur con una flessione nell’esercizio 2023.
Quanto alla circolarizzazione dei rapporti di debito e credito, l’organo di revisione aveva dichiarato di non aver verificato la riconciliazione dei rapporti con soggetti terzi; l’Azienda ha chiarito in sede istruttoria che la risposta negativa costituiva un mero refuso, avendo i saldi trovato conferma nei flussi successivi. La Sezione ha raccomandato di proseguire l’attività di monitoraggio e controllo sulla situazione debitoria.
In riferimento alle prestazioni intramoenia, il collegio sindacale ha dichiarato di non aver eseguito puntuali verifiche sull’esistenza di una adeguata regolamentazione aziendale, precisando che nel 2022 la gestione era centralizzata in capo ad ARES e che solo con deliberazione n. 288 dell’8 aprile 2025 è stato adottato un regolamento aziendale, tuttora in fase di aggiornamento. La Sezione ha poi verificato l’adeguatezza dell’accantonamento a fondo rischi, pari a euro 2.263.768, e l’attuazione delle misure per il recupero delle liste d’attesa, prendendo atto del sistema progressivamente strutturato di interventi adottati nel periodo 2022-2026, pur rimarcando la persistenza di difficoltà nella riduzione dei tempi di attesa.
In accoglimento delle risultanze istruttorie, la Sezione ha accertato l’inosservanza dei termini di adozione e approvazione del bilancio, la presenza di una cospicua mole di debiti verso fornitori, le prestazioni sanitarie da recuperare e la sussistenza di crediti verso la Regione e le aziende sanitarie pubbliche, invitando l’ASL ad adottare i provvedimenti idonei a rimuovere le criticità.
Nota della Redazione
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