Controllo concomitante e raccomandazioni sulla gestione del Programma equità nella salute (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 29 del 22.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo concomitante della Corte dei conti, disciplinato dall’art. 22 del d.l. n. 76/2020, può concludersi con l’accertamento di criticità gestionali che non integrano le conseguenze dell’art. 11 della legge n. 15/2009 e dello stesso art. 22 del d.l. n. 76/2020. In tale ipotesi il Collegio formula raccomandazioni e osservazioni ai sensi dell’art. 3, comma 6, della legge n. 20/1994, affinché l’amministrazione intraprenda un percorso auto-correttivo. Il controllo presuppone la disponibilità di dati puntuali e di una programmazione dettagliata, che consenta valutazioni prognostiche sull’esito degli interventi rispetto alle scadenze intermedie e finali. La mancanza di scadenze intermedie e i ritardi nell’avvio delle attività valutative costituiscono criticità rilevanti, ancorché non gravi al punto da attivare le misure sanzionatorie.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha assoggettato al proprio esame il Programma nazionale equità nella salute, approvato con decisione di esecuzione della Commissione europea e destinato alle sette Regioni meno sviluppate del Paese, con il Ministero della salute quale Autorità di Gestione. Le risorse stanziate ammontano a 625 milioni di euro, ripartite tra risorse nazionali e risorse dell’Unione.
Dopo lo scambio di note istruttorie, l’audizione dei rappresentanti ministeriali e il contraddittorio sulla relazione istruttoria, il Collegio ha rilevato tre profili di criticità: il mancato avanzamento del Programma rispetto ai target intermedi fissati al 31.12.2024; l’assenza di un cronoprogramma attuativo con scadenze intermedie; il mancato affidamento a un operatore esterno delle attività del piano di valutazione.
La Motivazione della Corte
Sul primo profilo, i dati trasmessi alla Commissione europea, riferiti al 31.12.2023, evidenziano valori degli indicatori di output e di risultato fermi a zero. Il Collegio osserva che i target intermedi erano già noti ex ante all’amministrazione, essendo stati proposti dallo stesso Stato membro ai sensi dell’art. 16 del Regolamento (UE) 2021/1060, e che le convenzioni con gli Organismi intermedi erano state stipulate negli ultimi mesi del 2023. L’attività di pianificazione poteva dunque essere preventivata e monitorata. Preso atto delle previsioni ottimistiche del Ministero, il Collegio raccomanda di proseguire nel processo di accelerazione.
Sul secondo profilo, il cronoprogramma adottato si limita a indicare la data di inizio e di fine di ciascun progetto, senza adempimenti intermedi. Tale configurazione non consente valutazioni prognostiche sulla fattibilità degli interventi né un agevole monitoraggio del rispetto dei tempi da parte dell’Autorità di Gestione. Il Collegio richiama l’art. 3 del decreto del Segretario Generale n. 5 del 17.04.2023, che prevede la rimodulazione delle risorse in caso di ritardi significativi, e raccomanda la predisposizione di un cronoprogramma dettagliato per ciascun progetto.
Sul terzo profilo, il piano di valutazione approvato dal Comitato di Sorveglianza prevede quattro attività, tre delle quali da esternalizzare. La valutazione di implementazione e la valutazione della strategia di comunicazione devono essere realizzate entro il 2024, in linea con la scadenza dei target intermedi. Il Ministero ha rappresentato difficoltà legate al processo di riorganizzazione e l’adesione ad Accordi Quadro Consip. Il Collegio raccomanda di avviare in tempo utile la procedura di affidamento.
In via conclusiva, il Collegio qualifica la fattispecie nella seconda delle ipotesi ricostruite dalla giurisprudenza contabile: le criticità accertate non sono tali da implicare le conseguenze dell’art. 11 della legge n. 15/2009 e dell’art. 22 del d.l. n. 76/2020, ma giustificano raccomandazioni volte a orientare l’azione amministrativa verso canoni di efficacia ed efficienza. L’amministrazione è invitata a riferire entro il 30 settembre 2024.
Nota della Redazione
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