Controllo Corte dei conti su Autostrade dello Stato (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 87 del 03.06.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, ai sensi dell’art. 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha la facoltà di promuovere con motivata richiesta l’adozione, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, dei provvedimenti di assoggettamento al controllo degli enti finanziati dallo Stato. L’espressione “ente pubblico” contenuta nella norma è estensibile alle gestioni gravanti sul bilancio dello Stato, prescindendo dalla veste giuridica di volta in volta attribuita, e quindi anche alle società in mano pubblica, con partecipazione esclusiva, maggioritaria o prevalente. Quando il capitale sociale è interamente detenuto dallo Stato e si configura l’apporto statale al patrimonio, ricorrono i presupposti per l’attivazione del controllo sulla gestione.
Il Fatto
Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2024 è stata costituita la società per azioni Autostrade dello Stato S.p.A., interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze quale società in house ai sensi dell’art. 16 del d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175, soggetta al controllo analogo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il capitale sociale iniziale è integralmente sottoscritto e versato dal Ministero.
La costituzione della società trova titolo nell’art. 2, comma 2-sexies, del d.l. 10 settembre 2021, n. 121, convertito con modificazioni dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, che autorizza la costituzione di una nuova società per la gestione delle autostrade statali in regime di concessione mediante affidamenti in house. La Sezione del controllo sugli enti è chiamata a verificare se sussistano le condizioni per l’assoggettamento della società al proprio controllo.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dall’art. 100, secondo comma, della Costituzione, che prevede la partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Sul piano legislativo richiama il testo unico approvato con r.d. 12 luglio 1934, n. 1214, la legge 21 marzo 1958, n. 259 e la legge 14 gennaio 1994, n. 20.
Il passaggio centrale riguarda l’individuazione del presupposto soggettivo del controllo. La Corte rileva che il capitale di Autostrade dello Stato S.p.A. è totalmente detenuto dallo Stato. Da ciò deriva la configurazione della fattispecie tipica dell’apporto statale al patrimonio e, di conseguenza, il presupposto per l’attivazione del controllo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958.
A sostegno di questa lettura la Sezione richiama la sentenza della Corte costituzionale n. 466 del 28 dicembre 1993. Secondo tale pronuncia l’espressione letterale “ente pubblico” contenuta nell’art. 12 è estensibile alle gestioni gravanti sul bilancio dello Stato, prescindendo dalla veste giuridica di volta in volta formalmente attribuita. La qualificazione pubblicistica non dipende dunque dalla forma societaria, ma dalla sostanza del finanziamento statale: la norma si applica anche alle società in mano pubblica, a partecipazione esclusiva, maggioritaria o prevalente.
Applicando tale principio al caso concreto, la Corte ritiene che ricorrano i presupposti per l’assoggettamento al controllo sulla gestione della società, da attivare attraverso il procedimento previsto dall’art. 3 della legge n. 259 del 1958. La Sezione non esercita direttamente il controllo, ma promuove l’iniziativa: la determinazione è inviata al Presidente del Consiglio dei ministri per l’emanazione del decreto dichiarativo della sottoposizione al controllo, nonché ai Ministri competenti e al Presidente della società.
La decisione si fonda quindi su un criterio sostanzialistico: è la partecipazione totalitaria dello Stato e l’apporto al patrimonio a fondare il controllo, non la forma giuridica adottata. La veste di società per azioni in house non sottrae l’ente al controllo previsto dall’art. 12, poiché la norma è diretta a presidiare le gestioni che gravano sul bilancio statale.
Nota della Redazione
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