Parificazione del rendiconto regionale e verifica degli equilibri di bilancio (Corte dei Conti Sez. Riunite Sardegna n. 1 del 11.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni riunite regionali della Corte dei conti, nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione autonoma della Sardegna, verificano la correttezza e regolarità finanziario-contabile delle risultanze di fine esercizio, previa verifica della Sezione regionale di controllo nelle componenti finanziarie, economico-patrimoniali e negli aspetti gestionali. La pronuncia sulla regolarità del rendiconto si colloca nel sistema dei controlli della finanza pubblica allargata e postula l’affidabilità dei conti pubblici degli enti territoriali, in coerenza con regole di derivazione comunitaria e costituzionale. La dichiarazione di regolarità presuppone il riscontro degli equilibri di bilancio, del rispetto dei limiti all’indebitamento e dei canoni di sana gestione finanziaria. Alla pronuncia di parifica accede l’approvazione della relazione che formula osservazioni e suggerimenti sulle misure correttive.

Il Fatto

Le Sezioni riunite per la Regione autonoma della Sardegna sono state chiamate a pronunciarsi sulla regolarità del rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2024. Il rendiconto, approvato con delibera della Giunta regionale e trasmesso alla Sezione di controllo unitamente alla relazione del Presidente della Regione, è stato oggetto di verifica da parte della Sezione regionale di controllo, che ha adottato la propria deliberazione conclusiva trasmettendola al Presidente delle Sezioni riunite per la pronuncia prevista dall’art. 10 del d.P.R. n. 21/1978 e dall’art. 4 della legge n. 658/1984.

Il Procuratore regionale, con memoria depositata il 30 giugno 2025, ha chiesto dichiararsi la regolarità del rendiconto, conclusioni confermate in udienza. Il Presidente della Regione è intervenuto assicurando l’impegno a tener conto delle osservazioni della Corte ai fini dell’adozione delle opportune misure e iniziative.

La Motivazione della Corte

La Corte muove dal ruolo della pronuncia di regolarità nel più ampio contesto dei controlli sulla finanza pubblica allargata. La verifica investe la correttezza e regolarità finanziario-contabile delle risultanze contabili regionali di fine esercizio, previa verifica della Sezione regionale di controllo nelle sue componenti finanziarie, economico-patrimoniali e nei principali aspetti gestionali. La pronuncia riguarda l’esame delle risultanze del bilancio di previsione poste a raffronto con quelle del rendiconto, per ravvisarne equilibri e scostamenti, nonché il rispetto delle misure di garanzia degli equilibri e dei canoni di sana gestione finanziaria.

Nel merito, il rendiconto è stato esaminato nei suoi elementi costitutivi — conto del bilancio, conto economico e stato patrimoniale — già oggetto di verifica della Sezione di controllo. Quanto al conto del bilancio, le verifiche hanno riguardato il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio mediante il prospetto dell’allegato 10 al d.lgs. n. 118/2011 e i saldi di pareggio, il rispetto dei limiti all’indebitamento complessivo stabilito dall’art. 62, comma 6, del d.lgs. n. 118/2011, l’evoluzione di alcune voci di spesa sanitaria e il rispetto dei limiti per la spesa del personale regionale.

Gli obiettivi di saldo 2024 sono stati conseguiti. Il saldo finanziario netto fra entrate e spese finali ammonta a 538.039.209,72 euro; le entrate accertate risultano pari a 11.003.144.883,55 euro a fronte di impegni per 10.465.105.673,83 euro. All’esito del riaccertamento ordinario, il saldo della gestione dei residui è pari a 69.493.510,82 euro, in diminuzione rispetto all’esercizio precedente. Il risultato di amministrazione accertato è di 3.719.635.556,51 euro, con parte accantonata pari a 1.338.028.788,24 euro e parte vincolata pari a 1.585.090.080,32 euro; la parte disponibile ha segno positivo per 755.740.958,47 euro.

La Corte ha inoltre accertato la concordanza degli incassi e dei pagamenti risultanti dal rendiconto con i dati del sistema SIOPE della Ragioneria generale dello Stato. Sull’indebitamento, lo stock del debito regionale al 31 dicembre 2024 si attesta a 1.428.133.644,64 euro, in riduzione rispetto al 2023; non sono stati stipulati nuovi mutui e la verifica dei limiti ha dato esiti positivi, con un ammontare disponibile per nuove rate di ammortamento pari a 802.491.679,48 euro. Nel 2024 si è rilevata una diminuzione della spesa del personale. La Corte prende atto delle operazioni per il completamento dell’attività ricognitiva e di valorizzazione del patrimonio regionale.

Da ultimo, la Corte rimanda alla relazione unita alla decisione, contenente le osservazioni sul modo in cui l’Amministrazione regionale si è conformata alle leggi e sulla legittimità e regolarità della gestione, nonché i suggerimenti sulle modifiche e riforme ritenute opportune ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 21/1978. Il processo di verifica dei crediti e debiti reciproci con enti e società controllate e partecipate ha evidenziato, in alcuni casi, difficoltà ascrivibili all’assenza di asseverazione da parte dei rispettivi organi di revisione ai sensi dell’art. 11, comma 6, lett. j), del d.lgs. n. 118/2011. La Corte dichiara regolare il rendiconto, approva la relazione e dispone la restituzione dei conti alla Giunta per la successiva presentazione al Consiglio regionale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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