Il nuovo sistema di remunerazione della riscossione e l’utile riversato allo Stato (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 88 del 05.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione finanziaria degli enti pubblici economici strumentali, ai sensi degli artt. 2 e 3 della legge n. 259 del 1958, è volto a verificare l’economicità e l’efficienza dell’azione amministrativa e la regolarità del bilancio, con riferimento alla gestione dell’esercizio e alle principali vicende successive. L’istituzione di un contributo di funzionamento a carico del bilancio dello Stato, in luogo del previgente sistema di remunerazione commisurato al riscosso, comporta la fiscalizzazione degli oneri della riscossione e l’eliminazione dell’aggio dai ruoli affidati dopo il 1° gennaio 2022. L’utile di esercizio dell’ente è destinato integralmente al riversamento allo Stato per le misure di contenimento della spesa pubblica, ai sensi dell’art. 1, comma 6 bis, del d.l. n. 193 del 2016. La spending review applicata all’ente pubblico economico impone la verifica del rispetto delle misure di armonizzazione contabile e dei valori medi di riferimento degli oneri sostenuti.

Il Fatto

La Corte dei conti riferisce al Parlamento sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Agenzia delle entrate-Riscossione per l’esercizio 2022, ente pubblico economico strumentale dell’Agenzia delle entrate, subentrato a titolo universale alle disciolte società del Gruppo Equitalia. La verifica si estende alle principali vicende intervenute successivamente, dalla revisione della governance alla cessione del ramo d’azienda ICT a Sogei S.p.a.

Il referto esamina l’assetto normativo e organizzativo dell’Ente, la dotazione organica, l’attività di riscossione, il contenzioso, il bilancio di esercizio, lo stato patrimoniale, il conto economico e il rendiconto finanziario, formulando le considerazioni conclusive sull’andamento della gestione.

La Motivazione della Corte

La relazione ricostruisce anzitutto il quadro normativo dell’Ente, la cui attività è regolata dal d.l. n. 193 del 2016, dallo statuto, dalle norme del codice civile e dalle altre leggi relative alle persone giuridiche private. La legge di bilancio 2022 ha riformato la governance, sostituendo la figura del Presidente con quella del Direttore, coincidente con il Direttore dell’Agenzia delle entrate, e attribuendo a quest’ultima le funzioni di indirizzo operativo.

Sul piano della riscossione, la Corte rileva il superamento del sistema di remunerazione commisurato al riscosso. Il nuovo meccanismo in vigore dal 1° gennaio 2022, introdotto dall’art. 1, comma 15, della legge n. 234 del 2021, prevede una dotazione a carico del bilancio dello Stato quantificata in 990 milioni per l’esercizio, con eliminazione del cd. aggio dai ruoli affidati dopo tale data. I riversamenti a titolo di aggio, diritti di notifica e spese esecutive superano del 17 per cento le stime della relazione tecnica e coprono oltre il 60 per cento del contributo di finanziamento.

Il totale riscosso nel 2022 è pari a circa 10,833 miliardi, con un aumento del 55,8 per cento rispetto all’esercizio precedente, riconducibile alla ripresa delle attività a decorrere dal 1° settembre 2021 e al subentro nell’attività già svolta da Riscossione Sicilia S.p.a. dal 1° ottobre 2021.

Il bilancio chiude con un utile di 17.863.623 euro, integralmente destinato al riversamento a specifico capitolo di bilancio dello Stato ai sensi dell’art. 1, comma 6 bis, del d.l. n. 193 del 2016. Il patrimonio netto è pari a 375,182 milioni; le disponibilità liquide salgono a 341,646 milioni per effetto della nuova cadenza degli incassi. La Corte osserva la riduzione dell’esposizione finanziaria media da circa 600 milioni annui a circa 180 milioni, la contrazione dei debiti verso banche e l’incremento degli altri debiti verso gli enti impositori.

Il Collegio dei revisori ha attestato il rispetto dei principi di armonizzazione contabile e delle misure di contenimento della spesa pubblica per l’annualità 2022. L’indice di tempestività dei pagamenti è pari a -10,55 giorni.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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