Controllo della Corte dei conti su Ipa: misure consequenziali solo interlocutorie (Corte dei Conti Sez. contr. Lazio n. 82 del 05.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo, nel valutare le misure consequenziali adottate dall’ente locale ai sensi dell’art. 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, non può limitarsi a prendere atto delle attività istruttorie avviate. Quando le comunicazioni dell’Amministrazione si risolvono in valutazioni ancora in corso e in mere interlocuzioni, senza scelte definitive sull’assetto regolatorio, organizzativo e contabile dell’organismo controllato, le criticità già accertate restano irrisolte. L’inerzia nell’esercizio dei compiti di indirizzo e vigilanza, pur se accompagnata da un’attività di due diligence, non integra una misura consequenziale idonea al superamento dei rilievi. La Sezione può quindi formulare una nuova raccomandazione, corredata dalla richiesta di un cronoprogramma, e confermare la riserva di ogni ulteriore verifica.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per il Lazio aveva approvato, con la deliberazione n. 28/2023/GEST, una relazione sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Istituto di previdenza e assistenza per i dipendenti di Roma Capitale (Ipa), rilevando gravi criticità sul piano regolatorio, contabile, finanziario e del personale.

In ottemperanza alle prescrizioni della Sezione, l’Amministrazione capitolina ha trasmesso documentazione e una relazione di due diligence, redatta dallo studio attuariale incaricato, unitamente al rapporto di raccordo dei bilanci con la contabilità di cui al d.lgs. n. 118/2011. Il Magistrato istruttore ha inviato una nota istruttoria e l’Amministrazione ha risposto con nota del 6 maggio 2024. La questione arriva alla Sezione per valutare se le misure comunicate superino o meno le problematiche accertate.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla sintesi degli esiti della due diligence, che conferma il quadro già delineato: gravi carenze di risorse umane, inadeguatezza dei sistemi informatici, patrimonio negativo e impossibilità di ricostruire la contabilità ante 2020. Il bilancio tecnico attuariale prospetta la non sostenibilità dell’attuale modello gestionale, con default ipotizzato in assenza di contribuzione degli enti e deficit rilevanti nei risultati di amministrazione ricostruiti secondo gli schemi del d.lgs. n. 118/2011.

Venendo alle misure consequenziali, il Collegio osserva che esse si sostanziano in proroghe del commissariamento e in valutazioni ancora in corso. Le comunicazioni dell’Amministrazione, da ultimo la nota del 6 maggio 2024, indicano proposte formulate dal Commissario straordinario e fatte proprie dal Sindaco, ma non scelte definitive. Si prevede un quadro giuridico invariato, con modifiche statutarie e organizzative, la separazione dell’area assistenziale da quella previdenziale e l’esclusione di nuovo credito.

Il punto centrale del ragionamento è che la Sezione non riscontra misure concretamente adottate a valle della due diligence, a oltre un anno dalla notifica della deliberazione n. 28/2023/GEST. Le interlocuzioni con la COVIP e con altri organismi, la valorizzazione della contrattazione decentrata sul welfare e l’esternalizzazione dei servizi sono prospettive, non attuazioni. Permane, sullo sfondo, l’incerta qualificazione giuridica dell’Istituto.

La Sezione ritiene essenziale e non procrastinabile la definizione delle partite dare/avere tra Ipa e Roma Capitale, per un credito quantificato in circa 33 milioni di euro, e rileva che i riscontri su alcuni aspetti — i rapporti con le società partecipate e con l’INPS — sono stati parziali e interlocutori. Sui rendiconti 2020, 2021 e 2022 e sul bilancio di previsione 2024 l’organo di revisione ha espresso giudizi negativi.

In conclusione, le criticità restano da risolvere. La Sezione raccomanda all’Amministrazione di adottare regole certe e trasparenti per dare all’Istituto un assetto regolatorio definito, superando l’inerzia nell’esercizio dei compiti di indirizzo e vigilanza, e di attuare una strategia precisa corredata da un cronoprogramma, a tutela degli equilibri di bilancio di Roma Capitale anche in via prospettica. Conferma la riserva di ogni ulteriore verifica sulle misure adottate nell’ambito dei controlli sulla regolarità dei bilanci.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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