Controllo Corte dei conti sulla gestione finanziaria ENI Spa (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 101 del 14.08.2025)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria di una società per azioni a partecipazione pubblica, già ente pubblico trasformato, si svolge mediante relazione alle Presidenze delle due Camere ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958. Oggetto del controllo sono la gestione finanziaria, la struttura e il funzionamento del governo societario, il sistema di controllo interno e gestione dei rischi, le risorse umane, i profili gestionali e operativi, il piano strategico e il contenzioso. Il controllo non si sostituisce agli organi societari, ma ne verifica l’adeguatezza degli assetti e riferisce al Parlamento sul risultato. Il perimetro include la verifica delle partecipazioni, dell’attività negoziale e delle operazioni straordinarie, con particolare attenzione ai profili di sostenibilità e decarbonizzazione.

Il Fatto

La Sezione del controllo sugli enti ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria di ENI Spa per l’esercizio 2023, riferendo al Parlamento con l’unita relazione. La società, già ente pubblico costituito con la legge n. 136 del 1953 e trasformato in società per azioni per effetto della legge n. 359 del 1992, è sottoposta al controllo contabile sin dal d.p.r. 11 marzo 1961, nel quadro tracciato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 466 del 1993.

La relazione esamina i profili ordinamentali, il governo societario e il sistema dei controlli, le risorse umane, la struttura organizzativa e le partecipazioni, il piano strategico quadriennale, il contenzioso e i risultati di gestione, sia a livello di società sia a livello consolidato di Gruppo.

La Motivazione della Corte

La Corte ricostruisce anzitutto l’assetto proprietario e il sistema di governance. La partecipazione del Ministero dell’economia e delle finanze, diretta e indiretta tramite Cassa depositi e prestiti Spa, assicura un’influenza dominante nell’assemblea. Il limite statutario del tre per cento del capitale, previsto dall’art. 6.1 dello statuto in attuazione dell’art. 3 del decreto-legge n. 332 del 1994, non incide sull’esercizio dei diritti patrimoniali, ma sospende il voto sulle azioni eccedenti, con esclusione delle partecipazioni pubbliche.

Sul piano dei controlli, la Corte esamina il sistema di controllo interno e gestione dei rischi e il ruolo del Collegio sindacale, che opera anche quale Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 39 del 2010 e quale Audit Committee per la normativa statunitense. Viene richiamato il Modello 231 e l’attività dell’Organismo di vigilanza, nonché la gestione delle segnalazioni. Del pari, la Corte verifica l’adozione del compliance program anticorruzione e la collocazione della struttura dedicata alle dipendenze dell’amministratore delegato.

La Corte passa poi all’analisi gestionale. Esamina la nuova struttura organizzativa imperniata sulle due Direzioni generali Natural Resources ed Energy Evolution, i risultati per settori operativi, il piano strategico quadriennale e le operazioni più rilevanti, tra cui le acquisizioni e le dismissioni del portafoglio. Sul fronte delle risorse umane, vengono valutati l’occupazione, il costo del lavoro, la formazione, la sicurezza sul lavoro e il contenzioso del lavoro, con riguardo anche agli indicatori sugli infortuni.

Nella parte finale la Corte esamina i risultati della gestione di ENI Spa e il bilancio consolidato del Gruppo, la posizione patrimoniale e finanziaria, il conto economico e il rendiconto finanziario. Particolare spazio è riservato al contenzioso in materia di salute, sicurezza e ambiente, sia penale sia civile e amministrativo, e al fondo rischi stanziato in bilancio per far fronte ai procedimenti in sede giudiziale e stragiudiziale. La Corte conclude con le considerazioni finali e comunica il risultato del controllo alle Presidenze delle due Camere, unendo la relazione al bilancio di esercizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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