Controllo sulla gestione finanziaria della Fondazione Festival dei Due Mondi (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 3 del 26.01.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a vigilanza ai sensi della legge n. 259 del 1958 si conclude con una relazione al Parlamento che dà conto del risultato economico, patrimoniale e finanziario dell’esercizio, nonché delle principali vicende successive. Il referto non formula giudizi di responsabilità, ma rappresenta il punto di sintesi della verifica sulla legalità e sull’economicità della gestione, con eventuali raccomandazioni all’ente. La circostanza che il risultato di esercizio chiuda in avanzo non esonera l’organo di controllo dal segnalare profili di tensione finanziaria, quali un’elevata incidenza dei debiti a scadenza ravvicinata. Nei controlli sugli enti culturali sovvenzionati, la Corte valorizza la centralità dei contributi pubblici nel sostenere l’attività istituzionale e ne verifica la coerenza con i costi sostenuti.

Il Fatto

La Fondazione Festival dei Due Mondi – onlus è sottoposta al controllo della Corte dei conti in forza del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 settembre 1994, adottato ai sensi della legge n. 259 del 1958. L’Ente, riconosciuto di rilievo nazionale dalla legge n. 418 del 1990, è sostenuto principalmente da contributi statali, regionali e comunali.

Trasmesso il bilancio dell’esercizio 2021 con le relazioni del Presidente e del Collegio dei revisori, la Sezione del controllo sugli enti ha esaminato gli atti e riferito al Parlamento il risultato della gestione, evidenziando l’andamento della gestione rispetto all’esercizio precedente, condizionato dalla pandemia.

La Motivazione della Corte

Il referto muove dall’esame degli assetti ordinamentali e degli organi, rilevando che le cariche di Presidente e di componente del Consiglio di amministrazione sono gratuite, salvo rimborso delle spese documentate. Per il Collegio dei revisori gli oneri complessivi del 2021 ammontano a 15.433 euro, con un incremento del 17,62 per cento rispetto all’esercizio precedente.

Sul piano delle risorse umane, la Corte dà conto che il personale a tempo indeterminato resta invariato a 13 unità, mentre quello a tempo determinato aumenta di 22 unità, con un costo del lavoro salito a 1.120.184 euro (+39,50 per cento). L’incremento è ricondotto al rinnovo del contratto nazionale del personale dei teatri e all’aumento del tempo medio di occupazione.

Il risultato economico dell’esercizio chiude con un avanzo di 675 euro, in netta riduzione rispetto ai 127.111 euro del 2020, per effetto del maggior volume di attività della 64ª edizione del Festival. Il valore della produzione cresce del 23,25 per cento, trainato dai contributi in conto esercizio, che passano a 3.818.183 euro; i contributi dello Stato incidono per il 76,52 per cento. Aumentano anche i ricavi da biglietteria (+64,52 per cento) e da fund raising (+24,83 per cento).

Sul versante patrimoniale, il patrimonio netto si attesta a 1.146.988 euro e le disponibilità liquide salgono a 1.527.170 euro (+96,78 per cento). La Corte, tuttavia, raccomanda un attento monitoraggio della situazione debitoria, rilevando che il 70,80 per cento dei debiti, per 960.916 euro, ha scadenza a breve termine entro l’esercizio successivo, a fronte di un Fondo rischi e oneri salito a 461.224 euro.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *