Controllo Corte dei conti su ISMEA: gestione 2022 e svalutazione Fondo Agris (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 35 del 15.03.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti pubblici si conclude con una relazione al Parlamento che accerta i risultati contabili e patrimoniali e formula raccomandazioni. Nel caso dell’ISMEA, la Corte prende atto di un esercizio 2022 chiuso in utile e di un patrimonio netto in crescita, ma segnala come l’investimento nelle quote del Fondo Agris continui a subire svalutazioni progressive. La raccomandazione è di proseguire nel monitoraggio costante della gestione del fondo, tenendo informate le autorità contabili destinatarie del dossier trasmesso dall’Ente. Il valore unitario delle quote, ridotto ancora al 31 dicembre 2022, appare per la Corte potenzialmente ancora sovrastimato, alla luce degli esiti negativi di una vendita competitiva di quote analoghe.

Il Fatto

La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 259 del 1958, sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ISMEA per l’esercizio 2022. L’Istituto è un ente pubblico economico nazionale sottoposto alla vigilanza del Masaf.

Il controllo prende in esame l’assetto organizzativo, le risorse umane, l’attività istituzionale e i risultati contabili. Particolare attenzione è dedicata all’investimento nelle quote del Fondo Agris, fondo immobiliare chiuso e non quotato, ereditato dall’incorporazione della società SGFA nel 2016, e al suo andamento in perdita nel tempo.

La Motivazione della Corte

Sul piano patrimoniale, la Corte rileva un attivo di circa 2,8 miliardi, con un patrimonio netto di 1,89 miliardi, in aumento rispetto ai 1,82 miliardi del 2021. Il conto economico espone un utile di esercizio di euro 21.193.816, in netto miglioramento rispetto ai 4.900.895 dell’anno precedente, e un valore della produzione di euro 84.804.765.

La Corte esamina il sistema delle garanzie pubbliche, dirette e mutualistiche, e le misure straordinarie affidate all’Istituto per fronteggiare l’emergenza sanitaria prima e la crisi energetica poi. Vengono richiamati i regimi di aiuto autorizzati dalla Commissione europea e la disciplina della garanzia mutualistica ex art. 43 del d.lgs. n. 385 del 1993, con un totale di garanzie in essere a fine 2022 di circa 14,9 miliardi di euro.

Il passaggio centrale riguarda il Fondo Agris. ISMEA detiene 400 quote, sottoscritte da SGFA per 20 milioni di euro nel 2011-2012. I rendiconti periodici hanno evidenziato una riduzione progressiva del valore: al 31 dicembre 2022 il valore unitario si attesta a euro 27.459,97, contro i 30.487,68 di fine 2021. La rettifica in diminuzione di euro 1.211.085 è stata imputata al conto economico dell’esercizio.

La Corte richiama l’esito della procedura di vendita esperita per le quote di un Consorzio agrario, originario quotista, nell’ambito della quale il valore di base è sceso a circa il 90 per cento in meno rispetto al valore iniziale. Da ciò la Sezione deduce che il valore unitario indicato possa essere ancora sovrastimato, nonostante le ripetute riduzioni, e raccomanda di continuare a monitorare con costanza la gestione del fondo, tenendo informate le autorità contabili destinatarie dello specifico dossier.

Sul fronte organizzativo, la Corte dà atto della decadenza degli organi per effetto dell’art. 23, comma 3-bis, del d.l. n. 44 del 2023, con l’attribuzione dei poteri a un commissario straordinario e l’adozione del nuovo statuto, in attesa della costituzione dei nuovi organi.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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