Controllo PNRR su comune in dissesto: raccomandati controlli interni e trasparenza (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 261 del 01.08.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nei confronti degli enti locali che rivestono il ruolo di soggetti attuatori di interventi finanziati con risorse PNRR, la Sezione regionale di controllo esercita il controllo sulla gestione previsto dagli artt. 3, c. 4, l. 20/1994 e 7, c. 7, d.l. 77/2021, conv. con l. 108/2021, verificando lo stato di avanzamento procedurale e finanziario dei progetti. L’esercizio del controllo non si esaurisce nell’accertamento dei dati, ma si traduce in raccomandazioni rivolte all’Ente. L’adozione di un adeguato sistema di gestione e controllo degli interventi è elemento essenziale per intercettare per tempo eventuali criticità e garantire la corretta destinazione dei fondi pubblici, e non è sostituibile dal controllo dell’amministrazione statale di riferimento. Le difficoltà organizzative degli enti di ridotte dimensioni non esimono dall’attivazione di tali cautele, né dalla puntuale pubblicazione delle informazioni sul sito istituzionale.
Il Fatto
Nell’ambito della programmazione dell’attività di controllo, la Sezione ha avviato una ricognizione dei progetti finanziati con risorse PNRR e PNC di cui siano soggetti attuatori i comuni che, al 31 dicembre 2023, risultavano in procedura di riequilibrio finanziario o di dissesto. L’Ente esaminato, dopo aver adottato un piano di riequilibrio e successivamente dichiarato il dissesto finanziario ai sensi dell’art. 246 del d.lgs. n. 267/2000, è stato sottoposto alla verifica del proprio ruolo di soggetto attuatore e dello stato di avanzamento degli interventi.
La Sezione si è avvalsa degli esiti dell’attività istruttoria, aggiornata al luglio 2025, e dei dati disponibili sulla piattaforma ReGiS, nonché, per quanto non aggiornati, dei dati riportati nella tabella PNRR trasmessa su Limefit. La deliberazione approva la relazione sull’attuazione dei progetti da parte dell’Ente.
La Motivazione della Corte
Dalla ricognizione è emerso che l’Ente è soggetto attuatore di quindici interventi, nove dei quali afferenti alla Missione 1 (Digitalizzazione della PA) e sei alla Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), per un ammontare complessivo di fondi PNRR. La Sezione ha riconciliato i dati relativi allo stato di attuazione, finanziario e procedurale, dei singoli progetti, riscontrando alcune discrasie tra i dati ReGiS e la tabella PNRR, poi chiarite dall’Ente.
Sul fronte della trasparenza, la Sezione ha rilevato che le informazioni pubblicate sul sito istituzionale non sono né aggiornate né complete: mancano gli interventi attivati dopo la data di riferimento e difettano gli elementi di dettaglio sull’impiego delle risorse, sugli stati di avanzamento e sui risultati raggiunti. L’Ente ha rappresentato difficoltà organizzative connesse alla carenza di personale. La Sezione, pur prendendone atto, ha raccomandato l’aggiornamento tempestivo del sito con informazioni complete ed esaustive.
Quanto al sistema dei controlli interni, l’Ente si è limitato a descrivere le verifiche svolte in sede di pagamento e di avanzamento lavori, senza riferire l’esistenza di un sistema ad hoc, né l’adozione di un atto deliberativo di ricognizione complessiva dei progetti “non nativi”. La Sezione ha ricordato che l’attivazione di adeguati controlli interni è elemento essenziale e non è sostituibile dal controllo dell’amministrazione statale di riferimento, raccomandando di adottare un idoneo sistema di gestione e controllo.
Sul piano contabile, la Sezione ha verificato l’applicazione delle procedure di contabilizzazione e del tracciamento del flusso finanziario, confermata dall’Ente, che ha riferito di aver istituito capitoli di entrata e di spesa dedicati per ciascun CUP. Quanto ai provvedimenti di variazione di bilancio, l’Ente, in dissesto, ha operato in esercizi provvisori, con successiva approvazione ministeriale del bilancio stabilmente riequilibrato.
La Sezione, infine, ha raccomandato di prestare attenzione ai termini di completamento degli interventi e alla corretta gestione delle risorse finanziarie, tenuto conto dell’esigua percentuale dei pagamenti su impegni relativi alla Missione 1 e della situazione di dissesto in cui versa l’Ente.
Nota della Redazione
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