Controllo PNRR su ricarica elettrica: gestione e ritardi (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 68 del 19.07.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle risorse del PNRR, esercitato ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, è funzionale a verificare economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego dei fondi, con riferimento agli obiettivi e ai traguardi assunti con le Decisioni di esecuzione del Consiglio. Il rallentamento del procedimento amministrativo di concessione delle risorse, ove accertato, non integra di per sé una violazione del cronoprogramma europeo quando i termini dei Target siano stati differiti e la sola Milestone ancora vincolante risulti raggiungibile. L’amministrazione titolare è tenuta a garantire il costante aggiornamento dei dati sul sistema ReGiS, ai sensi dell’art. 2, comma 1, d.l. 2 marzo 2024, n. 19, convertito dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, quale adempimento strumentale al presidio dei traguardi. La Sezione può rivolgere raccomandazioni e richiedere comunicazioni periodiche per assicurare la copertura informativa del controllo.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha sottoposto a verifica l’Investimento 4.3 della Missione 2, Componente 2, del PNRR, dedicato allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica elettrica, con rapporti semestrali. L’amministrazione titolare è il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, che opera secondo il modello c.d. a regia avvalendosi della GSE S.p.A. quale soggetto gestore.
L’indagine riguarda il primo semestre 2024, con dati aggiornati al 30 giugno 2024, e segue l’esame dell’attività gestoria del 2023. La questione sottoposta alla Sezione attiene allo stato di avanzamento dell’investimento e alla compatibilità dei ritardi procedimentali con il cronoprogramma dei traguardi europei.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce il quadro finanziario e procedurale dell’investimento, di importo complessivo pari a 741.320.000,00 euro, articolato in due linee progettuali, urbana ed extraurbana, oltre a stazioni di ricarica sperimentali. Rileva che la Milestone M2C2-27, in scadenza a giugno 2023, è stata conseguita nei termini per la linea urbana, con l’aggiudicazione di progetti relativi a 4.718 infrastrutture di ricarica. Il conseguimento è stato inserito nella quarta rata del PNRR, validata dagli organi europei.
Per la linea extraurbana, invece, le sei istanze presentate da tre soggetti proponenti sono state escluse per assenza dei requisiti minimi, con impossibilità di aggiudicazione per tutti gli ambiti di gara. Il Ministero ha quindi sostituito integralmente i decreti del 12 gennaio 2023 con i D.M. n. 109 e n. 110 del 18 marzo 2024, riallocando le risorse non assegnate e pubblicando i nuovi avvisi con i decreti direttoriali n. 105 e n. 106 del 28 giugno 2024.
La Corte esamina il differimento dei traguardi intermedi e finali a dicembre 2025, disposto con la revisione del Piano, e osserva che solo la Milestone M2C2-28, in scadenza a dicembre 2024, conserva il termine originario. Su questa base esclude che i ritardi riscontrati incidano, allo stato, sulle tempistiche di attuazione, pur segnalando il rischio di allungamento dei tempi per la messa in funzione degli impianti.
Un secondo profilo concerne la doppia procedura ad evidenza pubblica: quella ministeriale di accesso ai benefici e quella comunale per il rilascio delle autorizzazioni all’occupazione del suolo pubblico, disciplinata dall’art. 57, comma 8, d.l. 76/2020. La Sezione rileva che la graduatoria del bando PNRR non è sufficiente a selezionare gli operatori, con conseguente aggravamento del procedimento.
Infine, la Corte censura il mancato aggiornamento dei dati progettuali sul sistema ReGiS, adempimento imposto dall’art. 2, comma 1, d.l. n. 19/2024, e raccomanda all’amministrazione di comunicare tempestivamente le ulteriori tappe del procedimento, trasmettendo la documentazione amministrativa e contabile utile al controllo.
Nota della Redazione
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