Controllo sui rendiconti 2020-2024: residui e riscossione delle entrate (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 282 del 16.09.2025)
Principi di diritto (Massima)
In sede di controllo sui rendiconti degli enti locali la Sezione regionale della Corte dei conti, all’esito dell’esame dei questionari redatti dall’Organo di revisione, chiude l’esame medesimo quando i documenti appaiono sostanzialmente in linea con i vincoli di finanza pubblica vigenti. La chiusura non implica una valutazione positiva sugli aspetti non riscontrati o non emersi dalle informazioni e dai dati acquisiti. Ove emergano criticità nella gestione di competenza, nella consistenza dei residui attivi e passivi e nella riscossione delle entrate, la Sezione formula inviti all’ente a presidiare dette voci, senza adottare misure ulteriori allo stato degli atti. La verifica resta circoscritta ai questionari consuntivi e ai dati confluiti nelle banche dati pubbliche.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Lombardia ha esaminato la documentazione relativa a un Comune di circa mille abitanti, con riguardo ai questionari sui rendiconti degli esercizi finanziari dal 2020 al 2024. I questionari erano stati redatti dall’Organo di revisione dell’ente sulla base dei criteri fissati dalla Sezione delle autonomie. Il controllo ha investito anche i dati presenti nella banca dati delle amministrazioni pubbliche, nel sistema Con.Te. e in ulteriori banche dati disponibili.
La verifica si è conclusa con la chiusura dell’esame dei questionari, accompagnata da tre inviti rivolti all’Ente in ordine alla gestione di competenza, ai residui e alla riscossione delle entrate.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto la situazione finanziaria dell’Ente attraverso il prospetto dei risultati di amministrazione degli esercizi 2020-2024, con la relativa composizione in parte accantonata, vincolata, destinata agli investimenti e disponibile. I dati sono ricavati dai questionari Con.Te. e dalla banca dati BDAP.
Con riferimento all’esercizio 2024 la Sezione rileva un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 114.137,23 euro, a fronte di residui attivi complessivi di 458.538,61 euro, dei quali 223.976,80 euro riferiti a precedenti annualità. Il Collegio dà atto che, all’esito delle verifiche, non è stato necessario procedere a ulteriori approfondimenti sui rendiconti, che appaiono sostanzialmente in linea con i vincoli di finanza pubblica vigenti.
L’attenzione si concentra poi su quattro profili critici dell’esercizio 2024: il saldo della gestione di competenza negativo per 308.894,76 euro; l’elevata mole di residui attivi e passivi, alcuni dei quali provenienti da esercizi risalenti nel tempo; la percentuale non elevata di riscossione delle entrate in conto residui del titolo 3, con particolare riguardo ai proventi della tipologia 200, per i quali non figura alcuna attività di riscossione; le riscossioni non elevate delle somme accertate per recupero dell’evasione.
Su tali basi la Sezione formula gli inviti a prestare particolare attenzione alla gestione di competenza, a monitorare i residui attivi e passivi attivando le procedure di ricognizione e verifica finalizzate al loro sollecito esaurimento, e a implementare l’attività di riscossione delle entrate di titolo 3 – tipologia 200 – e di recupero dell’evasione tributaria.
Il dispositivo dispone la chiusura dell’esame dei questionari consuntivi 2020-2024, redatti ai sensi dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, precisando che la conclusione non implica una valutazione positiva sugli aspetti non riscontrati o non emersi. Copia della delibera è trasmessa al Sindaco e all’Organo di revisione dei conti dell’Ente.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.