Giurisdizione e interesse nella gara fondata su risoluzione contrattuale (TAR Friuli-Venezia Giulia n. 225 del 08.06.2026)

Principi di diritto (Massima)
La controversia che investe la legittimità della risoluzione contrattuale disposta dalla stazione appaltante, quando l’accertamento di tale illegittimità costituisce l’essenza della pretesa e non una mera questione incidentale, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, restando devoluta al giudice amministrativo la sola verifica della correttezza dell’aggiudicazione. Il concorrente che non abbia partecipato alla nuova procedura di gara è privo di interesse a dolersi dell’alterazione della par condicio e della distorsione del confronto competitivo. La nullità per difetto assoluto di attribuzione ricorre solo nei casi di carenza di potere in astratto, quando l’amministrazione esercita un potere che nessuna norma le attribuisce. Non integra appropriazione dell’opera dell’ingegno l’utilizzo, da parte della stazione appaltante, del masterplan del progetto vincitore del concorso di progettazione, di cui assume la proprietà con il pagamento del premio.

Il Fatto

La società ricorrente, in proprio e quale mandataria di un raggruppamento temporaneo, impugna davanti al TAR Friuli-Venezia Giulia il bando, il disciplinare e il documento di indirizzo alla progettazione con cui l’Ente di Decentramento Regionale di Gorizia ha indetto una nuova procedura per l’affidamento dei servizi di progettazione di un complesso scolastico. La gara si fonda su una precedente risoluzione contrattuale che aveva estinto il rapporto tra le stesse parti, relativo alla progettazione del medesimo intervento.

Le ricorrenti sostengono che quella risoluzione sia illegittima e tamquam non esset, che gli atti di gara ne siano derivati e che il documento di indirizzo utilizzi elaborati del loro progetto in assenza di titolo.

La Motivazione della Corte

Il Collegio affronta anzitutto l’eccezione di difetto di giurisdizione. Il primo motivo mira inequivocabilmente a ottenere la declaratoria di inefficacia della dichiarazione di risoluzione contrattuale. L’accertamento che la presuppone non è una questione incidentale, ma costituisce l’essenza della pretesa, funzionale alla prosecuzione del rapporto. Il petitum e la causa petendi confermano questa lettura, essendo le difese dedicate a sottoporre al giudice amministrativo le circostanze di fatto dell’inadempimento.

Richiamando Cass. Sez. Un. n. 13660 del 2019 e Cons. Stato n. 590 del 2022, il Tribunale ricorda che spetta al giudice ordinario la cognizione dei fatti di inadempimento verificatisi dopo l’instaurazione del rapporto, mentre appartiene al giudice amministrativo la verifica della correttezza dell’aggiudicazione. Il motivo è quindi inammissibile per difetto di giurisdizione.

Il secondo e il terzo motivo sono infondati e generici. Manca la prova di elementi concreti che rivelino lo sviamento di potere o la contraddittorietà dell’azione amministrativa. La risoluzione è stata disposta per il mancato rispetto dei termini contrattuali e per la presentazione tardiva di elaborati non approvabili; l’indizione della nuova gara risponde all’esigenza di non perdere il finanziamento pubblico. Non risulta che siano stati posti a base della nuova procedura gli elaborati del raggruppamento.

Il quarto motivo è respinto nel merito. La stazione appaltante ha utilizzato unicamente il masterplan vincitore del concorso di progettazione, di cui ha assunto la proprietà con il pagamento del premio, ai sensi dell’art. 46, comma 3, del d.lgs. n. 36/2023. Il quinto motivo è inammissibile per carenza di interesse, non risultando che le ricorrenti abbiano partecipato alla nuova gara e non potendo quindi dolersi della par condicio.

Il sesto motivo è manifestamente infondato: non ricorre il difetto assoluto di attribuzione di cui all’art. 21-septies della legge n. 241/1990, competendo all’ente il potere di indire la procedura. I ricorsi sono in parte inammissibili ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. b), cod. proc. amm. e in parte rigettati, con condanna alle spese e possibilità di riassunzione davanti al giudice ordinario.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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