Notifica dichiarata nel ricorso impone deposito copia autentica (Cass. civ. Sez. II n. 2656 del 29.01.2024)
Principi di diritto (Massima)
La dichiarazione, contenuta nel ricorso per cassazione, di avvenuta notificazione della sentenza impugnata costituisce manifestazione di autoresponsabilità della parte, attesta un fatto processuale idoneo a far decorrere il termine breve di impugnazione e fa sorgere l’onere di depositare, nel termine stabilito dall’art. 369, secondo comma, n. 2), cod. proc. civ., copia della sentenza munita della relata di notifica. La mancata produzione di tale copia determina l’improcedibilità del ricorso. L’esenzione dalle formalità di deposito opera nel solo caso in cui l’intervallo tra pubblicazione della sentenza e notifica del ricorso sia inferiore al termine breve.
Il Fatto
I ricorrenti, proprietari di un immobile posto in un Comune della provincia di Lecce, assumendo che il vicino avesse avviato la costruzione di un edificio in aderenza al loro, in violazione del piano particolareggiato che prescriveva la distanza di tre metri tra edifici su fondi confinanti, avevano domandato al Tribunale di Lecce, sezione distaccata di Tricase, di vietare il completamento dell’opera, il ripristino dello stato dei luoghi e il ristoro dei danni.
Il Tribunale rigettò la domanda, sul presupposto che lo strumento urbanistico comunale consentisse di costruire in aderenza a un edificio preesistente posto sul confine. La Corte d’appello di Lecce respinse l’appello dei ricorrenti. Questi ultimi hanno proposto ricorso per cassazione con tre motivi; il controricorrente ha resistito con controricorso.
La Motivazione della Corte
La Corte ha rilevato che i ricorrenti, nella pagina iniziale del ricorso, avevano dichiarato che la sentenza d’appello era stata loro notificata in data 30 maggio 2019. Per effetto di tale dichiarazione, essi erano tenuti a produrre, a pena di improcedibilità, la sentenza munita della relata di notifica.
Il collegio ha ricostruito la ratio dell’onere processuale. La dichiarazione di avvenuta notificazione della sentenza impugnata attesta un fatto processuale idoneo a far decorrere il termine breve di impugnazione. Essa, quale manifestazione di autoresponsabilità della parte, impegna quest’ultima a subire le conseguenze di quanto dichiarato. Da qui l’onere di depositare, nel termine stabilito dall’art. 369 cod. proc. civ., copia della sentenza con la relata. Il principio è stato ribadito dalle Sezioni Unite n. 21349 del 2022.
La Corte ha poi escluso che potesse soccorrere il diverso principio che esenta dalle formalità di deposito della copia notificata nel solo caso di intervallo, tra pubblicazione della sentenza e notifica del ricorso, inferiore al termine breve. Nel caso di specie tale intervallo era maggiore: la sentenza d’appello era stata pubblicata il 2 maggio 2019 e il ricorso era stato notificato il 29 luglio 2019.
Ne è derivata la declaratoria di improcedibilità del ricorso, con condanna dei ricorrenti alle spese del giudizio di cassazione e con l’attestazione della sussistenza dei presupposti per il versamento di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115/2002.
Nota della Redazione
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