Ordinanza sindacale contingibile e urgente solo per pericolo attuale all’incolumità pubblica (Cons. Stato n. 10254 del 20.12.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il sindaco può adottare ordinanze contingibili e urgenti solo in presenza di un pericolo irreparabile e imminente per la pubblica incolumità, non altrimenti fronteggiabile con i mezzi ordinari apprestati dall’ordinamento. Il provvedimento deve inoltre presentare carattere di provvisorietà e temporaneità ed essere proporzionato. Non giustifica il ricorso allo strumento straordinario la necessità di tutelare la proprietà comunale da infiltrazioni o da fenomeni di degrado, né l’esigenza di non pregiudicare lavori in corso o l’utilizzo a fini sociali dell’immobile pubblico. La carenza dei presupposti dell’art. 54, comma 4, d.lgs. n. 267 del 2000 integra autonomo vizio d’incompetenza del sindaco.
Il Fatto
Con ordinanza del 15 gennaio 2020 il sindaco di un comune campano ingiungeva alle comproprietarie di un edificio condominiale di eseguire una serie di interventi: intonaco esterno e sostituzione degli infissi, rigenerazione dei terrazzi nord e sud, messa in sicurezza statica del corpo scala confinante con l’immobile comunale. Il presupposto era costituito da relazioni tecniche del direttore dei lavori di ripristino del vicino immobile di proprietà comunale.
Le proprietarie impugnavano il provvedimento davanti al TAR Campania, deducendo l’insussistenza dei presupposti di contingibilità e urgenza, l’omessa comunicazione di avvio del procedimento, lo sviamento di potere e la natura condominiale delle parti interessate. Il TAR accoglieva il ricorso, ritenendo che gli interventi fossero preordinati a rimediare a infiltrazioni e fatiscenza suscettibili di pregiudicare i locali comunali, non a fronteggiare un pericolo di crollo. Il Comune proponeva appello.
La Motivazione della Corte
Il Collegio esamina il primo motivo, con cui l’appellante lamenta il travisamento dei fatti e l’errata applicazione degli artt. 50, comma 5, e 54, comma 4, d.lgs. n. 267 del 2000. La censura non è condivisibile.
La Corte passa in rassegna ciascuno degli interventi imposti. Quanto a infissi e intonaco, la stessa motivazione dell’ordinanza riconduce le ragioni del provvedere alle infiltrazioni nell’immobile comunale e all’assorbimento di acque piovane da parte delle murature. Si tratta, dunque, di interventi volti a preservare la proprietà comunale, non a tutelare l’incolumità pubblica. Analogo ragionamento vale per i terrazzi: le notazioni vertono sulle infiltrazioni subite dagli immobili comunali e sul degrado statico della volta sottostante, senza che emergano situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.
Anche per il corpo scala il provvedimento non dettaglia elementi di concreto pregiudizio collettivo. Il richiamo al tetto sfondato e pericolante e all’impossibilità di utilizzare a fini sociali l’immobile comunale esprime un pregiudizio funzionale alla proprietà pubblica, non un pericolo per l’incolumità in quanto tale. Lo stesso dicasi per il richiamo all’intralcio ai lavori in corso.
Il Collegio richiama la giurisprudenza secondo cui i presupposti dello strumento straordinario consistono nella sussistenza di un pericolo irreparabile ed imminente per la pubblica incolumità, non altrimenti fronteggiabile, oltre alla provvisorietà e temporaneità degli effetti e alla proporzionalità del provvedimento (Cons. Stato, sez. V, n. 270 del 2024; Cons. Stato, sez. V, n. 2847 del 2017). Non è possibile adottare ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare situazioni prevedibili e permanenti o quando manchi l’urgenza di provvedere.
Alla carenza dei presupposti si aggiunge il profilo d’incompetenza ravvisato dal giudice di primo grado, difettando i requisiti per l’adozione di provvedimento sindacale a norma dell’art. 54, comma 4, d.lgs. n. 267 del 2000. L’appello è pertanto respinto in via assorbente, con conferma dell’annullamento dell’ordinanza sindacale e assorbimento dei motivi riproposti ex art. 101, comma 2, Cod. proc. amm.. Le spese di lite sono integralmente compensate.
Nota della Redazione
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