Partecipazione societaria indiretta e controllo ex art. 5 TUSP (Corte dei Conti Sez. contr. Veneto n. 227 del 28.05.2024)
Principi di diritto (Massima)
L’art. 5, comma 3, d.lgs. n. 175 del 2016, come novellato dall’art. 11, comma 1, lett. a), legge n. 118 del 2022, attribuisce alla Corte dei conti il controllo sui presupposti giuridici ed economici della scelta dell’amministrazione di assumere la qualità di socio, da esercitarsi prima che la stessa sia attuata mediante gli strumenti del diritto societario. L’assunzione della qualità di socio segna la linea di confine dello scrutinio: vi rientrano la costituzione di una società e l’acquisto di partecipazioni, mentre restano escluse le operazioni societarie straordinarie, quali la sottoscrizione di aumenti di capitale, la trasformazione e la fusione. Il controllo non si estende alle mere vicende modificative del capitale sociale che l’ente è chiamato ad approvare nella qualità di socio.
Il Fatto
L’Unione Montana Centro Cadore ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per il Veneto l’atto deliberativo del proprio Consiglio n. 4 del 22 aprile 2024, relativo a una complessa operazione di aggregazione societaria nel settore della gestione integrata dei rifiuti urbani nel bacino “Dolomiti”. L’operazione, deliberata dal Consiglio di Bacino con provvedimento n. 11 del 31 luglio 2023, mira a unificare i quattro gestori attuali — Belluno s.r.l., Ecomont s.r.l., Ponte Servizi s.r.l. e Valpe Ambiente s.r.l. — in un unico soggetto gestore, attraverso la costituzione della holding Bellunum s.r.l..
L’atto prevede il conferimento delle quote di Ecomont, Ponte Servizi e Valpe Ambiente in Bellunum, previo aumento di capitale con sacrificio del diritto di opzione. All’esito, l’Unione Montana deterrà la partecipazione diretta in Bellunum e la partecipazione indiretta nelle tre società controllate. La delibera è stata sottoposta al parere della Sezione ai sensi del TUSP.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dalla ricostruzione della nuova funzione di controllo delineata dalle Sezioni riunite n. 16/QMIG/2022. Il processo di acquisizione di una partecipazione pubblica si articola in due fasi: la prima, pubblicistica, volta a determinare la volontà dell’ente di assumere la veste di socio; la seconda, privatistica, diretta ad attuare la decisione mediante gli strumenti del diritto societario. La funzione attribuita alla Corte si colloca nel passaggio tra le due fasi, per scrutinare i presupposti giuridici ed economici prima dell’attuazione mediante strumenti privatistici.
Il Collegio richiama la deliberazione n. 19/SSRRCO/QMIG/2022, che ha escluso dallo scrutinio le operazioni societarie straordinarie: la sottoscrizione di aumenti di capitale, la trasformazione e la fusione. La ratio è chiara: l’assunzione della qualità di socio segna il confine tra gli atti deliberativi da sottoporre all’esame della Corte e quelli esclusi, poiché le operazioni straordinarie si atteggiano a continuazione del contratto sociale in condizioni di sostanziale neutralità economico-finanziaria.
La Sezione osserva però che la fattispecie esaminata, pur afferendo a un’operazione straordinaria, ricade pienamente tra le ipotesi di parere previste dall’art. 5 TUSP. All’esito dell’operazione ciascun ente partecipante acquista la qualità di socio in “nuove società” — direttamente in Bellunum, indirettamente nelle tre controllate — senza che in questa fase sia ravvisabile la sostanziale fusione per incorporazione, prevista solo successivamente. Bellunum assume il ruolo di holding operativa; le altre società divengono controllate attraverso il conferimento delle quote.
Quanto ai requisiti, la Corte verifica il rispetto delle regole di competenza e contenuto motivazionale (artt. 7 e 8 TUSP), l’atto risulta adottato con delibera del Consiglio dell’ente conformemente all’art. 7, comma 1, lett. c). I vincoli tipologici e finalistici sono soddisfatti: le società sono a responsabilità limitata e operano nell’ambito dei servizi pubblici locali. La sostenibilità finanziaria, oggettiva e soggettiva, è comprovata dai piani allegati, che evidenziano il mantenimento degli equilibri senza necessità di futuri interventi sul capitale. La convenienza economica è suffragata dallo studio commissionato a Utilitatis s.r.l. e dall’analisi di benchmark. Infine, è dato conto della compatibilità con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato, trattandosi di conferimenti in natura.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.