Corte dei conti richiama Ministero dell’Interno su monitoraggio Target nazionali PNRR (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 59 del 21.07.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione dei fondi del PNRR esercitato ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, i Target intermedi di matrice nazionale (c.d. Target ITA) costituiscono strumenti di autocontrollo e di indirizzo operativo funzionali al conseguimento dei corrispondenti obiettivi europei. Essi non rilevano ai fini della rendicontazione alla Commissione europea, ma incidono sull’effettività del sistema di monitoraggio, sulla trasparenza e sull’affidabilità del controllo interno. La loro mancata alimentazione nei tempi previsti sul sistema ReGiS determina un disallineamento tra stato effettivo dell’attuazione e rappresentazione ufficiale, ostacolando la programmazione delle attività residue. L’Amministrazione titolare è tenuta a rafforzare il raccordo operativo con il Soggetto attuatore e a completare senza indugio gli adempimenti informativi, anche mediante una anticipata programmazione delle fasi di collaudo e messa in esercizio.

Il Fatto

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha verificato, per il primo semestre 2025, lo stato di avanzamento dell’Investimento M1C1-I1.6.1 del PNRR, dedicato alla digitalizzazione del Ministero dell’Interno. L’intervento, del valore di 107 milioni di euro, è affidato al Dipartimento per la Trasformazione Digitale quale Amministrazione titolare e al Ministero dell’Interno quale Soggetto attuatore, secondo un Accordo sottoscritto il 15 novembre 2021 e approvato con decreto n. 22/2021-PNRR.

L’istruttoria, avviata con nota del 7 maggio 2025 e proseguita con ulteriori richieste, ha riguardato i capitoli di spesa, i contratti stipulati e lo stato dei Target in scadenza al 30 giugno 2025. Le risposte fornite dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale sono confluite nelle osservazioni conclusi![…]ve, che hanno dato luogo al rapporto approvato dalla Sezione e alle raccomandazioni in esso contenute.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce anzitutto l’architettura dell’intervento: la reingegnerizzazione di 45 processi distribuiti tra quattro Dipartimenti del Ministero, lo sviluppo di servizi al cittadino integrati in PagoPA e nell’App IO, la migrazione applicativa al cloud e la formazione del personale. Sul piano finanziario, i costi sono ripartiti in 7 milioni di euro per la strategia digitale, 97 milioni per la reingegnerizzazione dei processi e dei servizi e 3 milioni per la formazione.

La Corte esamina poi il sistema delle scadenze. Accanto ai Target europei M1C1-129 e M1C1-152, l’Amministrazione ha introdotto ulteriori scadenze intermedie di matrice nazionale. Secondo il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, tali obiettivi non richiedono rendicontazione alla Commissione e rappresentano un “criterio di verifica” nazionale finalizzato al monitoraggio operativo. Il Collegio non condivide la riduzione dei Target ITA a mero adempimento tecnico: essi sono strumenti strategici di governance che consentono di orientare le scelte operative e di prevenire gli scostamenti.

Dall’istruttoria emerge che i Target M1C1-152-ITA-2 e M1C1-00-ITA-42, in scadenza al 30 giugno 2025, risultano completati sul piano tecnico — con otto interventi in esercizio, tre collaudati e quattro in fase di collaudo — ma i dati non sono stati caricati nei tempi previsti sul sistema ReGiS. L’Amministrazione ha giustificato l’omissione sostenendo che i termini di consuntivazione non sono perentori.

Il Collegio qualifica tale ritardo come elemento critico. Esso, pur senza impatto formale sulla rendicontazione europea, incide sul monitoraggio nazionale, sulla trasparenza e sull’affidabilità del controllo interno, e ostacola la programmazione delle attività residue necessarie al conseguimento del Target europeo finale M1C1-152, fissato al 30 giugno 2026. La Corte rileva inoltre che le attività di collaudo si sono svolte in tempi lontani dalla scadenza programmata e raccomanda una programmazione anticipata delle fasi di collaudo e messa in esercizio.

Sul piano finanziario, il Collegio prende atto del buon tasso di utilizzo delle risorse: al 30 giugno 2025 il saldo del cassetto finanziario ammonta a 28.617.366,61 euro, circa il 27% del budget complessivo. La Sezione approva il rapporto e formula raccomandazioni volte ad assicurare il pieno rispetto degli obiettivi europei, chiedendo di completare senza indugio le attività amministrative di caricamento dei dati e di rafforzare il raccordo tra cabina di regia ministeriale e Amministrazione titolare.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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