Il programma 2025 della Sezione controllo enti della Corte dei conti (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 16 del 05.03.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, fondato sull’art. 100, secondo comma, della Costituzione e disciplinato dalla legge 21 marzo 1958, n. 259, è obbligatorio e annuale, esercitato in via generale ed esclusiva sugli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Il quadro normativo non consente, in sede di programmazione, scelte selettive in ordine ai soggetti destinatari e ai contenuti del controllo, ma impone di indicare metodologie e criteri di esame delle gestioni e di individuare i profili critici meritevoli di approfondimento. La funzione si svolge in continuità, con referti annuali al Parlamento e con l’esercizio dell’attività di controllo in corso di esercizio, secondo i canoni di legittimità, regolarità amministrativo-contabile, efficienza, economicità ed efficacia. Il programma per il 2025 conferma la priorità del monitoraggio dei progetti del PNRR assegnati agli enti controllati e dell’attuazione delle novità normative di settore.
Il Fatto
La Sezione del controllo sugli enti ha adottato la determinazione di approvazione del Programma delle attività di controllo per il 2025, in coerenza con gli indirizzi deliberati dalle Sezioni riunite con la deliberazione n. 61/SSRRCO/INPR/2024 del 16 dicembre 2024. Il provvedimento individua le linee programmatiche, i profili funzionali e organizzativi, il contenuto del controllo e i principali interventi normativi con riflessi sulle gestioni sottoposte a verifica.
Il documento dà conto di una platea di 313 enti assoggettati a controllo al 31 dicembre 2024, di cui 83 controllati con le modalità di cui all’art. 12 della legge n. 259 del 1958. Il programma è trasmesso ai Presidenti delle due Camere e, per copia, al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze e ai Ministri interessati.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal fondamento costituzionale delle proprie funzioni e dalla legge istitutiva, ribadendo che il controllo è esercitato in via esclusiva sugli enti destinatari di contribuzioni pubbliche ordinarie, a prescindere dalla natura giuridica. Il quadro normativo, si osserva, non ammette, in sede di programmazione, scelte selettive sui destinatari e sui contenuti, ma mira a definire criteri e metodologie e a individuare i profili meritevoli di approfondimento.
Sul piano funzionale, il programma conferma il collegamento tra i magistrati della Sezione e i magistrati delegati non facenti parte dell’organico, chiamati a partecipare alle adunanze e alle riunioni di coordinamento. Particolare attenzione è riservata alla formazione, con riferimento alle funzioni ex art. 12 e all’applicazione del d.lgs. 10 marzo 2023, n. 24 e del d.lgs. 31 dicembre 2024, n. 209, correttivo del codice dei contratti pubblici.
Il contenuto del controllo si articola per settori. Quanto al PNRR, la Sezione proseguirà la ricognizione semestrale sullo stato di attuazione dei progetti, dando conto al Parlamento nei referti annuali secondo i parametri di economicità, efficienza ed efficacia indicati dall’art. 7, comma 7, del decreto-legge n. 77 del 2021. Sui pareri ex art. 5 del d.lgs. n. 175 del 2016, la funzione sarà svolta secondo le modalità organizzative già adottate, con implementazione del sistema informativo.
Per gli enti previdenziali, il programma richiama la verifica della sostenibilità delle gestioni e il rispetto delle disposizioni di contenimento della spesa; per le società partecipate, l’attenzione è posta al rispetto dei limiti retributivi, ai processi di risanamento e al funzionamento del controllo analogo, anche alla luce dell’ordinanza delle Sezioni unite n. 567/2024. Sono confermati gli obblighi di comunicazione alla Sezione previsti dal TUSP, tra cui gli atti di nomina e i piani di razionalizzazione annuali, e il divieto di soccorso finanziario di cui all’art. 14, comma 5, del d.lgs. n. 175 del 2016.
Il programma passa in rassegna i principali interventi normativi, dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, alle misure di armonizzazione dei sistemi contabili, fino al percorso ACCRUAL avviato dal 2025. Il documento si chiude con i criteri generali del controllo — tempestività, attualità, continuità, significatività, esaustività e sinteticità — e con l’allegato sulla digitalizzazione e sul sistema informativo SICE.
Nota della Redazione
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