Sicurezza sismica luoghi di culto e Recovery Art: attuazione Pnrr (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 52 del 18.07.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione dei fondi del Pnrr, ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, non si risolve in una verifica di legittimità, ma si sostanzia in una valutazione comparativa di economicità, efficienza ed efficacia dell’acquisizione e dell’impiego delle risorse. La Corte dei conti, nell’esercizio di tale funzione, valuta la rispondenza dei risultati dell’azione amministrativa agli obiettivi fissati dalla legge e accerta lo stato di avanzamento rispetto a milestone e target europei e nazionali. Il rispetto del cronoprogramma costituisce parametro essenziale della valutazione: il mancato avvio dei lavori nei termini previsti integra una criticità rilevante dell’attuazione, indipendentemente dal regolare espletamento degli step procedurali prodromici. L’Amministrazione titolare dell’intervento e i soggetti attuatori rispondono del conseguimento degli obiettivi nei tempi concordati; i ritardi e il recesso di un soggetto attuatore dagli impegni assunti vanno attentamente monitorati, potendo pregiudicare il raggiungimento del target.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha esaminato lo stato di attuazione dell’investimento Pnrr M1C3I2.4, denominato Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del FEC e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art). L’intervento, di titolarità del Ministero della cultura, è dotato di 800 milioni di euro e si articola in quattro linee di azione. Alla Camera di consiglio è seguita l’approvazione del rapporto conclusivo sull’analisi condotta con aggiornamento al 17 giugno 2025.
Il controllo ha coinvolto l’Unità di missione per l’attuazione del Pnrr del Ministero della cultura e la Direzione centrale per gli affari dei culti e per l’amministrazione del FEC del Ministero dell’interno, quale soggetto attuatore e struttura delegata. L’istruttoria si è svolta attraverso audizioni, note formali e controdeduzioni finali delle Amministrazioni interessate.
La Motivazione della Corte
La Corte muove dall’art. 100, comma 2, Cost. e dall’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, che le attribuiscono il controllo successivo sulla gestione. L’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 specifica che, per i fondi del Pnrr, la valutazione investe in particolare l’acquisizione e l’impiego delle risorse. Il parametro di giudizio è quindi la comparazione tra costi, modi e tempi dell’azione amministrativa e gli obiettivi fissati.
Quanto alla M1C3-15, fissata al 30 giugno 2022, la Corte accerta il conseguimento della milestone mediante l’adozione del d.m. n. 177/2022 e del d.sg. n. 455/2022, con cui sono state ripartite e assegnate le risorse delle prime due linee di azione. Gli step procedurali iniziali risultano rispettati.
Il quadro muta sul fronte dei lavori. Il target europeo M1C3-19, con scadenza al 31 dicembre 2025, prevede l’ultimazione di 300 interventi. Al 17 giugno 2025 la Corte rileva che i progetti conclusi sono solo 34, a fronte di 735 interventi finanziati complessivamente. La fase di avvio dei lavori non risulta rispettata rispetto al cronoprogramma.
La Corte esamina le singole linee. Sulla linea 1, su 438 progetti per 385,58 milioni, solo 29 risultano conclusi e 47 in progettazione. Sulla linea 2, su 292 progetti per circa 250 milioni, gli interventi conclusi sono 5. La linea 4 presenta due interventi non allineati al cronoprogramma, anche per effetto del recesso di Sogin dagli impegni assunti, con possibile contenzioso. La linea 3 è ancora nella fase di interlocuzione con gli enti titolari dei dati.
La Corte sottolinea che l’Amministrazione ha qualificato gli obiettivi come “potenzialmente conseguibili” entro dicembre 2025, ma rileva che la situazione non appare avanzata, a fronte di una gran parte di progetti avviati solo nel 2025. Da qui la sollecitazione a predisporre indicatori predittivi idonei a stimare l’effettiva realizzabilità dei singoli interventi, attesa la ristrettezza dei tempi residui.
Nota della Redazione
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